Félix Duban
Composizione di antichità

Composizione di antichità: interno di una tomba etrusca
Félix Duban (1798-1870)
Composizione di antichità: interno di una tomba etrusca
1829
Penna e acquerello
Cm 18,5 x 16
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / DR

Composition d'antiques : intérieur d'un tombeau étrusque [Composizione di antichità: interno di una tomba etrusca]


Nel corso della prima metà del XIX secolo, la nuova scoperta di alcune delle più belle tombe etrusche dipinte suscita l'attenzione dei giovani borsisti dell'Accademia di Francia a Roma. Félix Duban, è uno di questi. Vincitore del Grand Prix d'architettura dell'Ecole des Beaux-Arts nel 1823, Duban risiede cinque anni a Villa Medici. Proprio nella capitale italiana, il giovane architetto viene a contatto con alcuni colleghi tra i quali, Léon Vaudoyer, Joseph-Louis Duc e i due fratelli Labrouste, Henri e Théodore. Se Henri Labrouste è soprannominato l'"Etrusco", Duban è conosciuto, invece, con il nomignolo di é"Pompeiano".

Questa Fantasia è una libera interpretazione della tomba delle Bighe, presso Tarquinia. Non sappiamo con certezza se Duban abbia potuto visitare questo monumento durante una sua visita della cittadina laziale nel 1827, La tomba, infatti, è rimasta chiusa fino al 1829. Forse l'artista riprende i disegni di Henri Labrouste e da essi tra ispirazione per realizzare una composizione di fantasia.
Egli si rifà al fregio che decora le pareti della tomba. In esse sono raffigurati ballerini e ballerine, atleti e uno di quei cavalli blu che facevano tanto irritare Viollet-le-Duc. Quest'ultimo, durante una conversazione con l'architetto Prosper Morey (1805-1886) , era uscito fuori con quest'esclamazione : "Come, ti piace l'architettura etrusca? Cavalli blu su sfondo rosso !".

Duban realizza una serie impressionante di disegni di oggetti di ispirazione più o meno etrusca, che l'artista aveva ammirato nei musei: vasi, altari, urna decorata con rilievi, sarcofago, colonna proveniente da un'altra tomba. Come di consuetudine, nelle opere di Duban, il colore è animato da contrasti di ombra e di luce. Questo disegno è la testimonianza di un momento della storia archeologica e architettonica, di quella passione per un'Etruria misteriosa, in sintonia con il carattere curioso e romantico di Félix Duban.


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