Il preraffaellismo

Il Preraffaellismo in poche righe

Wialliam Holman HuntL'éveil de la conscience© Domaine public
Alla metà del XIX secolo, durante i primi anni del regno della regina Vittoria, la pittura inglese impelagata com'è nelle convenzioni accademiche, viene a trovarsi in un'impasse creativa. Come forma di reazione, Hunt, Millais e Rossetti, tre giovani allievi della Royal Academy,fondano la confraternita preraffaellita con l'ambizione di dare vita ad una nuova forma di pittura che non abbia più come punto di riferimento il Rinascimento ma l'arte medievale, libera e autentica, simile a quella praticata prima di Raffaello.
Così facendo, i tre artisti poc'anzi menzionati, si mostrano fedeli ai precetti John Ruskin, influente teorico vittoriano. I loro quadri, pertanto, sono ricchi di colore, di una moltitudine di simboli e riferimenti letterari, sensibili alla natura e alle questioni sociali.

La confraternita dei Preraffaelliti si disgrega rapidamente ma gli ideali che ne hanno determinato la nascita continuano a nutrire, per una cinquantina di anni, l'avanguardia inglese. La seconda generazione, dominata dalle figure di Edward Burne-Jones e William Morris, applica i principi preraffaelliti ai mobili, agli arredi e all'illustrazione del libro.Fuori dai confini britannici, l'universo di Burne-Jones influenzerà soprattutto, e in maniera profonda, la corrente simbolista.

 

Storia del movimento preraffaellita

Una rivolta di studenti

Dante Gabriel RossettiEcce Ancilla Domini© Domaine public
Movimento artistico esclusivamente britannico, il preraffaellismo è nato a Londra, all'interno della società vittoriana della fine degli anni quaranta del XIX secolo. Tre giovani allievi della Royal Academy che rispondono al nome di William Holman Hunt (1827-1910), John Everett Millais (1829-1896) e Dante Gabriel Rossetti (1828-1882), ne sono gli iniziatori.

In quell'epoca, la pittura britannica si trova in un vicolo cieco, prigioniera di rigide convenzioni e sottomessa ai gusti di una clientela avida di piccole scene di genere, il più delle volte portatrici di una morale o di un sentimentalismo lezioso. Arte volgare per questi tre studenti ribelli il cui auspicio è, per dirla con le parole di Millais "che le persone rinsaviscano", ammirando quadri capaci di nobilitare lo spettatore.

William Holman HuntDante Gabriel Rossetti© Domaine public
A detta di Hunt, Millais e Rossetti, è proprio l'insegnamento accademico, prigioniero delle regole estetiche nate in epoca rinascimentale, il diretto responsabile di questa sclerosi creativa. Il loro gruppo si arricchisce presto di quattro nuovi membri, dai profili disparati: Thomas Woolner (1825-1892), scultore e poeta; James Collinson (1825-1881), studente alla Royal Academy ; William Michael Rossetti (1829-1919), fratello di Dante Gabriel e, all'epoca, funzionario del fisco; Frederick Georges Stephens (1828-1907), studente di pittura ma con poco talento e che, in seguito, si dedicherà alla scrittura e alla critica d'arte.

Verso l'alto

Nascita della confraternita preraffaellita

Raphaël La Transfiguration© Domaine public
Nel 1848, Hunt Millais e Rossetti fondano la Pre-Raphaelite Brotherhood [Confraternita dei Preraffaelliti]. La scelta di questo nome sta ad indicare la scelta del gruppo di focalizzare le proprie critiche su un quadro di Raffaello (1483-1520), La Trasfigurazione(1518-1520, musei Vaticani), il quale, a detta di Hunt" doveva essere condannato per il suo disprezzo grandioso del carattere semplice della verità, per la postura altezzosa degli apostoli e per l'atteggiamento non spirituale del Salvatore". I tre giovani studenti auspicano il ritorno ad una forma d'arte conforme a quella esistente prima di Raffaello, esente da ogni affettazione accademica.
Il modello artistico che questi studenti scelgono come riferimento di purezza e libertà, è proprio quello medievale, in particolare l'arte praticata dai primitivi italiani .

John Everett MillaisJohn Ruskin© Domaine public
Al di là di una semplice reazione all'insegnamento accademico, le origini del preraffaellismo possono essere comprese situando le stesse nel contesto politico e intellettuale dell'epoca. Nel 1848 l'intero continente europeo è attraversato da movimenti rivoluzionari; l'onda del Gothic Revival assume, nell'Inghilterra del XIX secolo, una portata mai vista prima; John Ruskin (1819-1900), critico d'arte e teorico, esercita un influsso preponderante sulla società vittoriana. Ruskin che predice una concezione altamente morale dell'arte alla quale conferisce un ruolo sociale, pone la pratica dell'artigianato al di sopra di tutto, in reazione alla fiorente industrializzazione e propone una concezione poetica e mistica della natura la quale deve essere rappresentata in modo diretto e sincero. Tutte teorie, queste, alle quali Hunt, Millais e Rossetti aderiscono senza nessuna riserva.

Verso l'alto

P.R.B. ?

Dante Gabriel RossettiL'enfance de la Vierge© Domaine public
Trascinati dall'entusiasmo dei loro venti anni, i giovani preraffaelliti riescono a sorvolare sulla natura talora ingenua del loro programma, così come sulle differenze di carattere e di stile.
Le loro prime opere all'insegna del preraffaellismo svelano al pubblico l'esistenza e lo spirito del movimento il cui influsso si rivelerà di immensa portata.

A partire dal 1849 vengono esposti, in occasione di alcune mostre londinesi, quadri che, sotto la firma dell'autore, contengono il monogramma P.R.B. (Pre-Raphaelite Brotherhood), il cui significato è all'epoca oscuro. Nel corso della Free Exhibition, tenutasi a Hyde Park Corner, Rossetti presenta per la prima volta un quadro intitolato L'infanzia della Vergine Maria che sarà poi successivamente esposto alla Royal Academy in estate accanto a Isabella di Millais e Rienzi di Hunt.

John Everett MillaisIsabelle© Domaine public / National Museums, Liverpool
Su un piano tecnico, questi quadri hanno in comune una grande vivacità dei colori, un realismo esacerbato che vuole essere una riproduzione esatta della natura e una grande libertà conferita agli atteggiamenti dei personaggi. L'insieme è accompagnato da dotti riferimenti religiosi, letterari e poetici. I tre quadri esposti alla Royal Academy trovano acquirenti e la critica si mostra piuttosto benevola.

Incoraggiati da questo felice esordio, i membri della confraternita pubblicano una rivista, The Germ, il cui obiettivo è quello di "enunciare le idee di coloro che sostengono una stretta adesione alla semplicità della Natura in Arte o in Poesia". Tra il gennaio e l'aprile del 1850 vengono pubblicati soltanto quattro numeri. Tuttavia The Germ assicura alla confraternita una maggiore visibilità pubblica e mina la segretezza di cui i suoi membri desideravano circondarsi. Del resto, il significato delle tre lettere misteriose, P.R.B., viene svelato in un articolo dell' Illustrated London News il 4 maggio 1850.

 

Verso l'alto

Dal rifiuto al riconoscimento

John Everett MillaisLe Christ chez ses parents© Domaine public
Con il passare degli anni, l'accoglienza riservata ai preraffaelliti è ostile. Costoro, infatti, sono oggetto di attacchi virulenti in occasione delle mostre del 1850 e del 1851: i preraffaelliti sono aspramente criticati per la realistica ed umile rappresentazione di soggetti sacri (in particolare Cristo nella casa dei genitori di Millais) e per il rifiuto dell'idealizzazione. I preraffaelliti, comunque, ricevono anche attestazioni di simpatia.
Essi possono soprattutto contare sul sostegno di Ruskin e sull'arrivo di nuovi membri come Charles Allston Collins (1828-1873), Arthur Hugues (?-?) e Walter Deverell (1827-1854).

John Everett MillaisOphélie© Domaine public
Nel 1852, in risposta ad una delle maggiori preoccupazioni di Ruskin, nella pittura preraffaellita fanno la loro comparsa soggetti contemporanei a dimensione sociale. Tuttavia, sono proprio le tematiche letterarie che, in quello stesso anno, contribuiranno a far conoscere la confraternita.
I preraffaelliti , traendo ispirazione dagli scritti di Keats, Tennyson e Shakespeare, si inseriscono in una tradizione nazional-culturale e riescono a far accettare le loro novità in campo estetico. Ancora una volta, è un quadro di Millais che assurge a simbolo della nuova considerazione di cui il gruppo gode. Dipingendo Ofelia, Millais realizza, di fatto un'opera con caratteristiche completamente preraffaellite grazie al naturalismo meticoloso del dipinto, ai suoi colori cangianti, alla sua complessa simbologia, al suo tema letterario che rompe con le rappresentazioni classiche -. Già dalla sua prima esposizione, Ofelia ottiene consensi da parte di critica e pubblico.

Verso l'alto

La seconda generazione

Edward Burne-JonesLe chant d'amour© Domaine public / MET, New York
Il successo, tuttavia, giunge in un momento in cui l'unità della confraternita viene meno dato che ogni suo membro imbocca una strada diversa: Woolner si imbarca per l'Australia nel 1852, Millais è eletto alla Royal Academy nel 1853, Hunt parte per la Terra Santa nel 1854… Già nel novembre del 1853, D. G. Rossetti in una lettera indirizzata alla sorella scriveva: "La tavola Rotonda è già da adesso completamente disciolta".
Tuttavia, anche se la confraternita scompare, gli ideali preraffaelliti cominciano a fare emuli in tutto il Regno-Unito oltrepassando l'ambito della pittura.

Dante Gabriel RossettiThe Bower Meadow© Domaine public
Questa "seconda generazione preraffaellita" è rappresentata dai lavori di Edward Burne-Jones (1833-1898) e di William Morris (1834-1896). Uniti dalla medesima passione per la cultura medievale, i due erano diventati amici sui banchi dell'Exeter College di Oxford agli inizi degli anni cinquanta del XIX secolo. Poco dopo, Morris intraprende una carriera di architetto e viene presentato a D. G. Rossetti., diventato nel frattempo professore di pittura di Burne-Jones.
Questi tre artisti realizzano assieme svariati progetti decorativi (Red House de Bexley, Oxford Union…) dando così un nuovo slancio e un nuovo orientamento al preraffaellismo.

Poco a poco, la vena medievale viene abbandonata con grande sollievo da parte dello stesso Ruskin il quale temeva che questa ossessione per il Medioevo potesse distogliere l'attenzione degli artisti dalla natura.
Burne-Jones et Rossetti sono oramai attratti dall'arte italiana e in particolare da Botticelli. In conclusione facciamo notare che Jane Burden (1839-1914) e Elizabeth Siddal (1829-1862) - che sposarono rispettivamente Morris et Rossetti - diventano le vere muse del movimento, conferendo allo stesso una dimensione più sensuale.

Verso l'alto

Posterità

Aubrey BeardsleyThe Cave of Spleen© Domaine public
Ben ancorato nel paesaggio artistico inglese, il preraffaellismo estende il suo influsso fino alla fine dell'Ottocento. Le tracce di questo movimento, che è una delle principali fonti dell'arte dell'illustrazione nel Regno Unito, si ritrovano perfino in fotografia con le opere di Julia Margaret Cameron (1815-1879) e di Roger Fenton (1819-1869). Il preraffaellismo, inoltre, presiede altresì allo sviluppo dell'Aesthetic Movement negli anni settanta del XIX secolo confondendosi anche con alcune correnti del simbolismo.
Grazie a William Morris, capofila del movimento Arts and Crafts, il preraffaellismo si incarna in maniera preponderante nelle arti decorative, fino a ripercuotersi nell'esaltazione delle linee femminili e nei motivi floreali dell'Art Nouveau.

John William WaterhouseThe Lady of Shallot© Domaine public
Burne-Jones, benché non sia uno dei soci fondatori della confraternita e nonostante trascuri la dimensione sociale, militante e realista voluta invece da Hunt, Millais e Rossetti, diventa, nel corso del tempo, il personaggio più influente del movimento. La sua opera funge infatti da legame tra le ambizioni delle origini e tutte le ulteriori evoluzioni.
Il movimento si spegne a poco a poco con il trascorrere del secolo: D. G. Rossetti muore nel 1882, Millais e Morris nel 1896, Burne-Jones nel 1898. Fino alla fine, comunque, questi illustri esponenti del preraffaellismo avranno il privilegio di vedere le loro idee riprese e adattate da artisti più giovani, come il pittore John William Waterhouse (1849-1917) e l'illustratore Aubrey Beardsley (1872-1898).

Verso l'alto

Alcune opere preraffaellite nelle collezioni del museo d'Orsay

Verso l'alto

Aumentare la fonte Diminuire la fonte Inviare ad un amico Stampare

Facebook
TwitterInstagramGoogle+YouTubeDailymotion