Edouard Loviot
Una sala delle feste, 1900

Una sala delle feste nella galleria delle Macchine, esposizione universale del 1900
Edouard Loviot (1849-1921)
Una sala delle feste nella galleria delle Macchine, esposizione universale del 1900
1898
Penna ed acquerello
Cm 90 x 178
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

Une salle des fêtes dans la galerie des Machines, exposition universelle de 1900 [Una sala delle feste nella galleria delle Macchine, esposizione universale del 1900]


La galleria delle Macchine costruita dall'architetto Ferdinand Dutert e l'ingegnere Victor Contamin per l'Esposizione Universale del 1889 rappresentò una vera e propria sfida tecnica. Per la prima volta veniva costruita un'armatura metallica con capriate senza travi che consentivano una portata di 110 m per una lunghezza di 420 m. Situata di fronte alla Scuola militare sullo slargo di Campo di Marte, la sua demolizione sarebbe stata onerosa e la preparazione della nuova esposizione del 1900 avrebbe richiesto molto tempo. Fu così deciso di conservare tale struttura trasformandola nel Palazzo dell'Agricoltura e dell'Alimentazione e facendo in modo che all'ingresso di tale edificio fosse ospitata anche una sala delle feste. Il progetto di Edouard Loviot, risalente al 1898, si propone di rispettare e non alterare quel posto magnifico e di non costituire in alcun modo un intralcio per il traffico e la circolazione. A tal proposito, l'architetto propone una costruzione reversibile, senza fondamenta, che può essere allestita e rimossa in un mese, fatta di stucchi e di pitture. Ammiratore incondizionato del luogo – egli lo sceglie come sede del Salon edizione 1898 e 1899 e in veste di presidente della Associazione degli architetti – si preoccupa di salvaguardare la galleria. Per questo motivo il disegno ci mostra un'architettura bassa e classica fatta di arcate che cingono una porta trionfale alla quale conduce una grande scalinata. Il resto dello spazio della galleria è rivestito di tappezzerie che determinano un'interruzione nell'altezza conferendo all'installazione stessa, un aspetto effimero e bene aerato. La sala stessa doveva contenere oltre 12000 posti a sedere. Alla fine, viene scelto il progetto firmato da Gustave Raulin. Tale progetto, tendente a valorizzare al massimo la monumentalità finiva con lo sminuire definitivamente la galleria. L'inaugurazione dell'Esposizione del 1900 si svolse in questa sala delle feste. La decisione di smantellare la galleria delle macchine fu presa nove anni dopo.




Aumentare la fonte Diminuire la fonte Inviare ad un amico Stampare
Facebook
Google+DailymotionYouTubeTwitter