Charles Garnier
Il palazzo dei Dogi

Il cortile del palazzo dei Dogi a Venezia
Charles Garnier (1825-1898)
Il cortile del palazzo dei Dogi a Venezia
1852
Mina di piombo e lavis d'inchiostro
Cm 30,5 x 45,1
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

La cour du palais des Doges à Venise [Il cortile del palazzo dei Dogi a Venezia]


Primo Grand Prix de Rome nel 1848 che gli dà la possibilità di perfezionare la sua formazione a Villa Medici, Charles Garnier scopre l'Italia l'anno dopo. Questo acquerello raffigurante Venezia, non rappresenta un fatto insolito nella produzione dell'artista poiché reminiscenze della città lagunare sono presenti in altre opere realizzate nel corso della sua carriera. Quest'acquerello, tuttavia, non testimonia l'influsso orientale che contraddistingue soprattutto l'architetto e non si prefigge nemmeno di presentare la colorazione dei mosaici della basilica di San Marco.

Questa composizione urbana è più che altro uno studio incisivo della disposizione degli edifici, esaminando la singolare unione tra le cupole di San Marco e l'allineamento delle facciate del palazzo dei Dogi.




Aumentare la fonte Diminuire la fonte Inviare ad un amico Stampare
Facebook
Google+DailymotionYouTubeTwitter