Louis Bernier
La parete nera, Pompei

Ricostruzione delle decorazioni rinvenute nella casa di Saturninus detta anche della parete nera a Pompei
Louis Bernier (1845-1919)
Ricostruzione delle decorazioni rinvenute nella casa di Saturninus detta anche della parete nera a Pompei
1878 circa
Matita, penna e inchiostro, lavis d'inchiostro, gouache e acquerello
Cm 70 x 50
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

Restitution du décor de la maison dite de Saturninus ou de la paroi noire à Pompéi [Ricostruzione delle decorazioni rinvenute nella casa di Saturninus detta anche della parete nera a Pompei]


Louis Bernier, vincitore del Grand prix de Rome nel 1872, come i suoi predecessori si interessa ai reperti portati alla luce durante gli scavi archeologici di Pompei. Nel 1833, nel corso degli stessi, era stata rinvenuta la casa dei bronzi così chiamata per gli oggetti di bronzo trovati in situ. L'edificio era costituito da stanze decorate con pitture murali la cui datazione variava dal 120 a.C. all'eruzione del Vesuvio nel 79 a.C. In base ad una iscrizione rinvenuta su una delle pareti, la villa era appartenuta ad un mercante chiamato Saturninus.

Nel momento in cui fu rinvenuta, gli archeologi scoprirono che la lunga stanza situata all'estremità della villa era decorata con una pittura composta da tre registri comprendenti motivi architettonici e ornamentali su sfondo nero. Questo spiega il motivo per cui questa abitazione fu detta casa della "parete nera". Questa particolarità affascinò molti artisti e architetti, come Charles Garnier che, nell'estate del 1851, la raffigurò o come Edmond Guillaume che ne realizzò uno studio nel 1866.
Della decorazione in prevalenza astratta, Bernier sceglie di riprodurre soltanto la parte centrale dove è visibile un'architettura molto leggera, composta da sottili colonnine sovrapposte che disegnano una forma concava semiaperta come un' esedra (sala destinata alla conversazione, molto spesso semicircolare).
Questo disegno, esposto al Salon del 1878, è affiancato da un'altra rappresentazione della "parete nera" realizzata da Ferdinand Dutert, anche lui borsista, come Bernier, a Villa Medici.




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