Josef Hoffmann
Mobile da ufficio che forma una biblioteca girevole

Mobile da ufficio che forma una biblioteca girevole
Josef Hoffmann (1870-1956)
Mobile da ufficio che forma una biblioteca girevole
1904
Quercia sottoposta a biaccatura, verniciata di nero
Cm 80 x 50
© DR - RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

Meuble de bureau formant bibliothèque tournante [Mobile da ufficio che forma una biblioteca girevole]


Architetto e decoratore, Hoffmann è uno dei fondatori della Secessione viennese. Sin dal 1901, egli rinuncia alle curve dell'Art nouveau e raccomanda la scelta di un arredamento improntato ad una rigorosa semplicità e che privilegi forme dritte.

Si rivelano determinanti gli influssi provenienti da molteplici fonti: dal movimento Arts & Crafts che ristabilisce il dialogo tra creatore ed artigiano, fino all'esempio del Giappone dove i riti della vita quotidiana obbediscono da secoli alla stessa estetica raffinata. In modo più immediato, la partecipazione dello Scozzese Mackintosh alla mostra della Secessione a Vienna nel 1900 è decisiva per la nascita di questo stile in cui forma e ornamento seguono uno stesso schema ortogonale. Funzionalismo ed astrazione trovano la loro espressione più radicale nei modelli messi a punto da Hoffmann e Koloman Moser intorno al 1902-1905, anni durante i quali i due artisti lavorano in perfetta armonia.
I loro primi clienti appartengono ad una ristretta cerchia di artisti, di amici e di pochi collezionisti, tra i quali, al primo posto, figura la famiglia Wittgenstein. Nel 1904, Hoffmann realizza così questo mobiletto girevole, di concezione simile a quella delle leggere biblioteche inglesi dell'appartamento berlinese di Margaret Stonborough Wittgenstein (1882-1958).

Un simile tipo di mobile di una geometria raffinata, totalmente privo di ornamenti, può sembrare di primo acchito di una semplicità disarmante. La sua fattura è, tuttavia, di una raffinatezza estrema, ogni lato presenta una disposizione diversa. La stessa raffinata eleganza caratterizza l'utilizzo della quercia sottoposta a biaccatura e in un secondo momento verniciata di nero, sulla scia di quelle antiche tecniche messe a punto dai falegnami giapponesi.




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