Edouard Lièvre
Mobile a doppio corpo

Mobile a doppio corpo: armadio su tavolinetto da appoggio
Edouard Lièvre (1829-1886)
Mobile a doppio corpo: armadio su tavolinetto da appoggio
1877
Palissandro di Rio, ebano delle Indie, bronzo dorato, ferro inciso; olio su legno (?), vetro
Cm 211 x 111 x 57
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Jean Schormans


Mobile a doppio corpo: armadio su tavolinetto da appoggio

Meuble à deux corps: armoire sur table d'applique [Mobile a doppio corpo: armadio su tavolinetto da appoggio]


Edouard Lièvre che è uno dei disegnatori industriali più prolissi e più dotati di talento della seconda metà del XIX secolo, realizza una vasta gamma di creazioni: bronzi da arredamento, ceramiche, mobili in stile giapponese o neorinascimentale riccamente decorati. Molte altre sue composizioni sono appositamente prodotte e commercializzate dai grandi marchi parigini, Barbedienne per i bronzi, Christofle per l'oreficeria e dai grandi mercanti di novità allora in voga, come l'Escalier de Cristal.
Grazie al suo grande talento e alla sua smisurata cultura Lièvre, che è anche un promettente e dotato acquerellista, crea uno stile tutto suo, inconfondibile e inimitabile. Egli è altresì l'autore di numerose raccolte che illutrano le grandi collezioni di oggetti d'arte, come Musée impérial du Louvre: collection Sauvageot dessinée et gravée [Museo imperiale del Louvre: collezione Sauvageot disegnata ed incisa] che porta la data del 1863. La sua clientela è costituita da personaggi come il pittore Edouard Detaille o l'attrice Sarah Bernhardt.

Questo armadietto si ispira alla forma delle pagode dell'Estremo Oriente ed è impreziosito da luminosi bronzi dorati che danno ritmo alla composizione del mobile. Due draghi sono attorcigliati alle colonnine poste di fianco all'armadio. Quest'ultimo è ornato da un pannello dipinto da Detaille, raffigurante un samurai che mostra un ventaglio da guerra in segno di adunata ai suoi compagni d'armi. Sappiamo con assoluta certezza che Lièvre disegnò questo mobile e che la ditta Escalier de Cristal ne curò la produzione e la commercializzazione, ancora sconosciuti sono invece i nomi dell'ebanista e del bronzista. Una prova tangibile del ruolo di primo piano assunto in quegli anni dal pittore ornatista.




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