Pascal Dagnan-Bouveret
Nella foresta, disegno

Disegno in relazione con Nella foresta
Pascal Dagnan-Bouveret (1852-1929)
Disegno in relazione con Nella foresta
1892
Acquarello diluito, carboncino, pastello, sanguigna , pittura a olio, tratti a penna e inchiostro nero su carta velina molto sottile incollata
Cm 47,6 x 39,1
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Thierry Le Mage


Nella foresta

Disegno in relazione con Dans la forêt [Nella foresta]


Questo disegno è da mettere in relazione con Nella foresta (Nancy, museo delle Belle-arti), un quadro che Dagnan-Bouveret presentò al Salon de la Société nationale des Beaux-arts nel 1893. Esso è forse uno schizzo ben riuscito dell'opera finale oppure, più verosimilmente, un disegno ad essa ispirato. L'utilizzo di una carta velina molto sottile, trasparente, nonché le dimensioni del disegno, la cui grandezza può essere paragonata a quella di un'acquaforte (custodita al museo Magnin di Digione), ricavata dal quadro, fanno pensare ad un ricalco intermedio.

Dagnan-Bouveret si colloca in quell'area di artisti che, come Jules Bastien-Lepage (1848-1884) - di cui subisce l'influsso - o per certi aspetti Victor Prouvé (1858-1943) e Emile Friant (1865-1952), hanno modificato negli anni ottanta del XIX secolo il naturalismo accademico prendendo le distanze dalla sua versione ufficiale attraverso soggetti più moderni e improntati ad un maggiore realismo. Nel caso specifico, l'intensità poetica e spirituale di quest'incontro, in piena natura, di umili lavoratori, accumunati dall'interesse e dalla passione per la musica, in una composizione che ricorda un presepio e in cui è ravvisabile l'influsso di Puvis de Chavannes, risultano ancora più sensibili rispetto al quadro dall'impeccabile finitezza.




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