Edouard Manet
Irma Brunner

Ritratto di Irma Brunner
Edouard Manet (1832-1883)
Ritratto di Irma Brunner
1880 circa
Pastello su tela
Cm 53,5 x 44,1
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Jean-Gilles Berizzi

Portrait d'Irma Brunner [Ritratto di Irma Brunner]


Tra il 1879 e il 1882, Manet realizza una splendida serie di ritratti a pastello raffiguranti figure di donne. Questa tecnica consente all'artista di ottenere un risultato naturale, un incarnato splendente e un aspetto curato che, più della pittura, conferisce bellezza e fascino al viso. Le persone della buona società e coloro che provengono da ambienti equivoci, restano incantati dal proprio ritratto. L'artista cerca altresì di misurarsi con i grandi ritrattisti mondani all'epoca in voga come Charles Chaplin.

Manet sceglie di far posare donne con cui coltiva un rapporto di amicizia e che, per l'occasione, indossano i loro abiti più eleganti e calzano un grande cappello nero o un tocco. L'artista, inoltre, profila di nero l'incarnato pallido delle sue modelle. A differenza di Degas che nei suoi pastelli si comporta da pittore classico, in Manet non ritroviamo la stessa volontà di raffigurare la personalità delle donne ritratte. Quest'ultime, come fiori, sono raffigurate a pastello da un artista attento alla loro bellezza e raffinatezza.

In quest'opera Irma Brunner incarna la sua caratteristica più evidente, l'eleganza degli anni ottanta del XIX secolo. Manet ha optato per una scelta decorativa che si rifà ai ritratti italiani del XV secolo. In questo ritratto, ogni elemento appare in contrasto e munito di contorno: il profilo del viso e del cappello di velluto nero, il corpetto rosa che risalta sullo sfondo grigio. Il tocco di rosso delle labbra ravviva e conferisce una nota acidula a quest'elegante armonia.

Scheda Manet




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