Atelier d'Abramtsevo
Armadio da appendere alla parete

Armadio da appendere alla parete
Atelier d'Abramtsevo
Armadio da appendere alla parete
1890-1900
Pioppo colorato e lucidato
Cm 98,5 x 57,4 x 17,2
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski


Armadio da appendere alla parete
Armadio da appendere alla parete
Armadio da appendere alla parete

Armoire à suspendre [Armadio da appendere alla parete]


Nel 1870, il magnate delle ferrovie Savva Mamontov e sua moglie Elizaveta, acquistano la tenuta di Abramtsevo situata a settanta chilometri a nord-est di Mosca e che, tra il 1830 e il 1840, era stata la sede di un circolo letterario. Sotto l'impulso di Elizaveta, vengono create delle botteghe dove lavorano operai reclutati tra i contadini della regione. La signora Mamontov si afferma, quindi, come una delle principali artefici della tutela e della rivalutazione dell'artigianato dei koustary, i moujik che trascorrevano i mesi invernali a costruire oggetti di legno, corno, osso, merletto…
In questo periodo i paesi del Nord e del Centro Europa sono attraversati da un movimento che si batte per la difesa delle tradizioni e delle arti popolari. La volontà di preservare un linguaggio tradizionale va di pari passo con il desiderio di elaborare nuove forme espressive che puntino al decoro e all'autenticità dell'arredamento delle case. L'azienda di Abramtsevo è sicuramente da annoverare tra le prime manifestazioni di questa presa di coscienza.

Questo armadio da appendere alla parete, di piccole dimensioni, rappresenta un buon esempio della produzione di Abramtsevo sia per le sue modalità di costruzione – assemblaggio molto semplice di pannelli- sia per la scelta dell'essenza e la sua lavorazione – legno bianco colorato e lucidato -,sia per la sua decorazione a bassorilievo. Una linea continua di stelle, la personificazione maschile del Sole e femminile della Luna alludono al ritmo cosmico.
La natura è presente con un bestiario – uccelli e pesci – ed una flora trattati in modo semplice e molto geometrizzato. Un dettaglio molto interessante è fornito dal coronamento dell'armadio in cui sono raffigurati i profili di due cavalli. Essi alludono in modo inequivocabile agli elementi architettonici in legno traforato con disegni raffiguranti animali che ornavano i balconi e i tetti delle isbe.


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