Exposition universelle de 1889, coupe transversale du palais des Beaux-arts, état définitif [Esposizione universale del 1889, spaccato trasversale del palazzo delle Belle-arti, stato definitivo]
Il 3 maggio del 1886 viene bandito il concorso di architettura per la costruzione degli edifici dell'Esposizione universale del 1889 di Parigi. Cento sette sono i candidati che vi partecipano. Jean-Camille Formigé ottiene un riconoscimento per i suoi due palazzi gemelli da costruire lungo il Campo di Marte. Il palazzo delle Belle-arti e quello delle Arti liberali trovano posto ai lati della torre Eiffel, anch'essa costruita per l'occasione.
Formigé progetta un grande mercato coperto in ferro la cui parte centrale è coronata da una cupola di cinquantaquattro metri di altezza. All'interno, viene allestito un piano per ospitare le sale espositive e al quale si accede tramite una scala monumentale posta sotto la cupola oppure tramite scale laterali. Questo edificio principale è circondato da gallerie sotto le quali si aprono caffè e ristoranti. La decorazione policroma costituisce l'attrattiva principale di tale costruzione. Sopra le gallerie si allarga un fregio in terracotta raffigurante i geni e che spicca su un fondo dorato. Le colonne in ferro delle arcate sono rivestire da pannelli scanalati in terracotta, con decorazioni raffiguranti foglie di alloro e di quercia. Gli effetti più belli, tuttavia, sono riservati alla cupola rivestita da più di seicento modelli di tegole smaltate dalle piccolissime sfumature di blu e di topazio. Questo progetto testimonia quanto le Esposizioni universali affascinino Formigé. Undici anni dopo, l'artista partecipa anche all'Esposizione del 1900 costruendo il padiglione reale della Romania.
Esposizione universale del 1889, spaccato trasversale del palazzo delle Belle-arti, stato definitivo
1889
Mina di piombo, pennino ed inchiostro nero e rosso, lavis
Cm 64;8 x 98,4
© RMN (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Exposition universelle de 1889, coupe transversale du palais des Beaux-arts, état définitif [Esposizione universale del 1889, spaccato trasversale del palazzo delle Belle-arti, stato definitivo]
Il 3 maggio del 1886 viene bandito il concorso di architettura per la costruzione degli edifici dell'Esposizione universale del 1889 di Parigi. Cento sette sono i candidati che vi partecipano. Jean-Camille Formigé ottiene un riconoscimento per i suoi due palazzi gemelli da costruire lungo il Campo di Marte. Il palazzo delle Belle-arti e quello delle Arti liberali trovano posto ai lati della torre Eiffel, anch'essa costruita per l'occasione.
Formigé progetta un grande mercato coperto in ferro la cui parte centrale è coronata da una cupola di cinquantaquattro metri di altezza. All'interno, viene allestito un piano per ospitare le sale espositive e al quale si accede tramite una scala monumentale posta sotto la cupola oppure tramite scale laterali. Questo edificio principale è circondato da gallerie sotto le quali si aprono caffè e ristoranti.
La decorazione policroma costituisce l'attrattiva principale di tale costruzione. Sopra le gallerie si allarga un fregio in terracotta raffigurante i geni e che spicca su un fondo dorato. Le colonne in ferro delle arcate sono rivestire da pannelli scanalati in terracotta, con decorazioni raffiguranti foglie di alloro e di quercia. Gli effetti più belli, tuttavia, sono riservati alla cupola rivestita da più di seicento modelli di tegole smaltate dalle piccolissime sfumature di blu e di topazio.
Questo progetto testimonia quanto le Esposizioni universali affascinino Formigé. Undici anni dopo, l'artista partecipa anche all'Esposizione del 1900 costruendo il padiglione reale della Romania.