Paul Gauguin
Contadine bretoni

Contadine bretoni
Paul Gauguin (1848-1903)
Contadine bretoni
1894
Olio su tela
Cm 66 x 92,5
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

Paysannes bretonnes [Contadine bretoni]


Di ritorno a Pont-Aven, dopo aver soggiornato una prima volta a Tahiti e in attesa di partire di nuovo per l'isola, Gauguin ritrova con piacere i soggetti campestri e naif che l'avevano ispirato prima della sua partenza per l'Oceania. Tuttavia, la sua esperienza polinesiana è evidente nel suo modo di dipingere la Bretagna. I personaggi da lui raffigurati acquisiscono una dimensione monumentale. Le loro figure robuste evocano la pienezza dei nudi oceanini, dai quali prende in prestito anche alcune caratteristiche morfologiche come piedi e mani massicci o visi dagli zigomi sporgenti.
A margine del dialogo tra queste due donne bretoni, davanti ad una distesa di grano mietuto, si delinea un paesaggio animato. Un uomo chino al suolo è affaccendato in qualche lavoro dei campi. Dietro di lui, avanzano due figure di donne. Due ali di una stessa fattoria circondata da alberi alti, chiude l'orizzonte.

Il contorno di tutti questi elementi, fatta eccezione per il fogliame sparso alla spalle delle due donne bretoni, è delineato da una riga nera, una caratteristica tipica del cloisonnisme di Gauguin. L'artista colora la parte interna del suo disegno con piccole pennellate in successione, applicate con un tocco leggero sulla tela. Questo procedimento conferisce una certa materialità agli elementi come, per esempio, la trama dei grembiuli. Le parti semplificate sono incastrate le une nelle altre per strutturare lo spazio. La loro disposizione conferisce un ritmo tonico al paesaggio la cui mancanza di originalità è però compensata e riscattata dall'uso di colori vivi. Gauguin sacrifica le mezze tinte a vantaggio di una tavolozza brillante, dominata dai gialli, dai rossi, dai verdi e dai blu.

La Bretagna con i colori della Polinesia esprime la nostalgia che l'artista nutre nei confronti di Tahiti, come confida all'amico Monfreid: "a dicembre, farò ritorno a Parigi e mi impegnerò ogni giorno per riuscire a vendere tutto ciò che possiedo... Dopo aver messo assieme una bella somma, ho intenzione di tornare in Oceania... Niente potrà impedirmi di partire e questa volta sarà per sempre".


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