Gustave Caillebotte
Veduta di tetti (effetto neve)

Veduta di tetti (effetto neve)
Gustave Caillebotte (1848-1894)
Veduta di tetti (effetto neve)
1878
Olio su tela
Cm 64 x 82
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Franck Raux

Vue de toits (effet de neige) [Veduta di tetti (effetto neve)]


Nel 1879, Caillebotte partecipa alla quarta mostra impressionista con oltre venticinque opere. Tra le tele esposte, figurano anche due vedute di tetti, una delle quali è proprio questa. Il massiccio numero di dipinti che l'artista presenta, dà la misura dell'entusiasmo che anima il pittore. Sin dal 1876, Caillebotte si è unito alle file degli impressionisti diventandone presto uno dei membri più attivi sia in veste di pittore, che in quella di mecenate grazie alla sua cospicua disponibilità economica.
Le sue vedute di tetti, diversamente dalle scene di canottieri e dei ritratti anche questi esposti nel 1879, passano all'epoca inosservate. Tali opere, tuttavia, costituiscono un anello importante nella serie delle rappresentazioni urbane per le quali Caillebotte è così tanto apprezzato ai nostri giorni. In ognuna di queste tele, raffiguranti scene che si verificano nella Parigi haussmaniana o vedute dall'alto realizzate dal suo balcone, l'artista ci invita a condividere la sua visione insolita della città. Del resto, questa Veduta di tetti ha pochi antecedenti diretti, se non in fotografia. Non è tuttavia certo che l'artista abbia tratto ispirazione proprio da una fotografia.

Paesaggio urbano perfettamente "moderno", questo quadro descrive a meraviglia l'atmosfera di una giornata invernale a Parigi. Il cielo basso inonda di grigio i tetti innevati, appena ravvivati da alcune note di un pallido rosa. In questo modo, studiando gli effetti delle stagioni sulla luce e sul paesaggio, Caillebotte segue l'esempio dei suoi colleghi impressionisti Monet, Sisley e Pissarro.
La Veduta di tetti donata ai musei nazionali francesi dal fratello dell'artista assieme ai celebri Piallatori di parquet, è stata per molto tempo una delle poche pitture di Caillebotte conosciute dal pubblico. Per molti decenni, infatti, la maggior parte delle opere di quest'artista è rimasta in possesso della sua famiglia.


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