Paul Signac, appassionato di navigazione, ha spesso dipinto i litorali marini ed i porti, in questo caso, il porto di Saint-Tropez che egli aveva scoperto tre anni prima a bordo del suo yacht L'Olympia. All'epoca questo era semplicemente un porticciolo peschereccio che, nel giro di poco tempo, fu subito frequentato da numerosi pittori come Cross, Matisse, Derain o Marquet, prima di trasformarsi in una località turistica e mondana.
L'acqua azzurrognola occupa una gran parte della superficie pittorica tuttavia, i riflessi della case arancioni ne riducono l'estensione. Situata in primo piano, la boa di colore rosso-arancio attira l'attenzione, risaltando nettamente sull'azzurro chiaro dell'acqua del porto, sia per i suoi valori cromatici scuri che per il contrasto dei colori complementari.
Con il neoimpressionismo, un impressionismo di tipo scientifico, non occorre più rendere la spontaneità della prima impressione. Signac non lavora direttamente dal vero ma in bottega sulla base di studi realizzati sul posto. Nella tela La boa rossa la tecnica resta divisionista, l'artista, però, prende le distanze dal neoimpressionismo propriamente detto. Thadée Natanson, redattore di La Revue Blanche, parlando di Signac, afferma: "L'artista raggiunge un'intensità di colori luminosi e vibranti, un'ingegnosità di composizione tale da portare a compimento un quadro e lasciare a bocca aperta dallo stupore; egli emana serenità".
La boa rossa
1895
Olio su tela
Cm 81 x 65
© RMN (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
La bouée rouge [La boa rossa]
Paul Signac, appassionato di navigazione, ha spesso dipinto i litorali marini ed i porti, in questo caso, il porto di Saint-Tropez che egli aveva scoperto tre anni prima a bordo del suo yacht L'Olympia. All'epoca questo era semplicemente un porticciolo peschereccio che, nel giro di poco tempo, fu subito frequentato da numerosi pittori come Cross, Matisse, Derain o Marquet, prima di trasformarsi in una località turistica e mondana.
L'acqua azzurrognola occupa una gran parte della superficie pittorica tuttavia, i riflessi della case arancioni ne riducono l'estensione. Situata in primo piano, la boa di colore rosso-arancio attira l'attenzione, risaltando nettamente sull'azzurro chiaro dell'acqua del porto, sia per i suoi valori cromatici scuri che per il contrasto dei colori complementari.
Con il neoimpressionismo, un impressionismo di tipo scientifico, non occorre più rendere la spontaneità della prima impressione. Signac non lavora direttamente dal vero ma in bottega sulla base di studi realizzati sul posto. Nella tela La boa rossa la tecnica resta divisionista, l'artista, però, prende le distanze dal neoimpressionismo propriamente detto.
Thadée Natanson, redattore di La Revue Blanche, parlando di Signac, afferma: "L'artista raggiunge un'intensità di colori luminosi e vibranti, un'ingegnosità di composizione tale da portare a compimento un quadro e lasciare a bocca aperta dallo stupore; egli emana serenità".