Camille Claudel, allieva ed amante di Rodin, posò svariate volte per l'artista e lo scultore la ritrasse in molte opere. Léonce Bénédite narra che, fu proprio in fase di esecuzione che Rodin decise di non portare più avanti la scultura e di lasciare il blocco incompiuto al di sotto della testa. Per questo motivo l'opera fu ribattezzata Il Pensiero che emerge dalla materia. Il marmo fu regalato al museo del Luxembourg – museo degli artisti viventi – nel 1902.
Il viso è inclinato in avanti, avvolto nell'ombra, come sprofondato in un sogno, lo sguardo fisso sull'invisibile. Il contrasto tra l'incarnato perfettamente levigato ed il blocco lasciato allo stato grezzo, con i suoi tratti irregolari e sporgenti, fa pensare ad una visione e conferisce un valore profondamente simbolistico all'opera.
Il Pensiero
1895 circa
Testa scolpita in marmo
Cm 74,2 x 43,5 x 46,1
© photo RMN
La Pensée [Il Pensiero]
Camille Claudel, allieva ed amante di Rodin, posò svariate volte per l'artista e lo scultore la ritrasse in molte opere. Léonce Bénédite narra che, fu proprio in fase di esecuzione che Rodin decise di non portare più avanti la scultura e di lasciare il blocco incompiuto al di sotto della testa. Per questo motivo l'opera fu ribattezzata Il Pensiero che emerge dalla materia. Il marmo fu regalato al museo del Luxembourg – museo degli artisti viventi – nel 1902.
Il viso è inclinato in avanti, avvolto nell'ombra, come sprofondato in un sogno, lo sguardo fisso sull'invisibile. Il contrasto tra l'incarnato perfettamente levigato ed il blocco lasciato allo stato grezzo, con i suoi tratti irregolari e sporgenti, fa pensare ad una visione e conferisce un valore profondamente simbolistico all'opera.