Ernest Barrias
La Natura davanti alla Scienza

La Natura che si scopre davanti alla Scienza
Ernest Barrias (1841-1905)
La Natura che si scopre davanti alla Scienza
1899
Marmo e onice policromo d'Algeria, cimasa in granito grigio, scarabeo in malachite, nastro in lapislazzuli.
Cm 200 x 85 x 55
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / René-Gabriel Ojéda


La Natura che si scopre davanti alla Scienza
La Natura che si scopre davanti alla Scienza

La Nature se dévoilant devant la Science [La Natura che si scopre davanti alla Scienza]


Questa statua fu commissionata nel 1889 per addobbare la nuova facoltà di Medecina dell'università di Bordeaux. Una giovane donna, l'allegoria della Natura, solleva con un gesto lento i veli che la avvolgono. Una volta realizzata questa prima versione in marmo bianco, destinata ad abbellire l'edificio che la ospitava, Barrias ne progetta una seconda, policroma, da collocare sullo scalone d'onore del Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi. Per l'esecuzione di questa opera, l'artista utilizza il marmo e l'onice delle cave riattivate in Algeria.

Tagliate con perizia e maestria in maniera tale da accrescere le capacità decorative dei vari materiali, le diverse parti sfruttano appieno il gioco creato dalle venature dell'onice striato utilizzato per il velo, la screziatura del marmo rosso che forma la veste, la preziosità dei lapislazzuli che compongono gli occhi, della malachite con cui è stato realizzato lo scarabeo, del corallo adoperato per la bocca e le labbra.

L'effetto generale è di una ricchezza sorprendente. L'opera rientra in un vasto movimento di riscoperta della scultura policroma, diffusosi per merito di insperati rinvenimenti archeologici e illustrato mezzo secolo prima da Cordier. A seguito del successo ottenuto da quest'opera, molte copie furono in un secondo tempo realizzate.


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