George Mann Niedecken
Soggiorno

Progetto del soggiorno della casa di Irving a Decatur, Illinois
George Mann Niedecken (1878-1945)
Progetto del soggiorno della casa di Irving a Decatur, Illinois
1900-1910
Penna e inchiostro nero, acquerello su tela
Cm 71 x 66
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Gérard Blot

Projet de salle de séjour de la maison de M. Irving à Decatur, Illinois [Progetto del soggiorno della casa di Irving a Decatur, Illinois]


Questo splendido disegno illustra il gusto giapponesizzante dell'architetto d'interni George Mann Niedecken, collezionista di oggetti d'arte orientali e, in particolare, di stampe giapponesi. Questo progetto, presentato come un kakemono e realizzato su tela, mette in risalto le linee orizzontali, accentuate dal grande camino realizzato con mattoni a vista e privo di intonaco.

Niedecken dedica un parte consistente del suo lavoro alla decorazione murale. L'artista riproduce sulle pareti, in modo stilizzato, schiacciato, decorativo e senza abbondanza di dettagli, l'aspetto rigoglioso dei fiori selvatici delle sterminate praterie del Midwest. L'architetto ricorre sovente a fotografie raffiguranti fiori e piante che egli intende riprodurre, a partire dalle quali elabora una serie di studi, effettuando così, poco a poco, un lavoro di purificazione delle forme prima di eseguire la decorazione dipinta.
Queste rappresentazioni sono un elemento determinante poiché esse instaurano un legame tra il paesaggio esterno e i disegni più astratti del resto della decorazione. Niedecken ha un'alta concezione del lavoro di architetto di interni ed insiste sul fatto che quest'ultimo deve essere un artista in grado di dipingere e di disegnare ed avere, indubbiamente, l'esperienza nel campo dell'architettura e in quello della scultura ma anche in tutte le altre arti, tra le quali la tessitura dei tappeti e dei tendaggi, l'utilizzo decorativo dello stucco e del gesso.

Questo Progetto di soggiorno si concretizzerà poiché la residenza Irwing viene costruita tra il 1909 e il 1910 da Frank Lloyd Wright, con cui Niedecken aveva già avuto modo di collaborare.


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