Alphonse-Adolphe Cusin
Teatro della Gaîté

Teatro della Gaîté, alzato della facciata principale e profili
Alphonse-Adolphe Cusin (1820-dopo 1895)
Teatro della Gaîté, alzato della facciata principale e profili
1861 circa
Mina di piombo, penna e inchiostro nero, acquerello
Cm 68,7 x 102,7
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / René-Gabriel Ojéda

Théâtre de la Gaîté, élévation de la façade principale et profils [Teatro della Gaîté, alzato della facciata principale e profili]


I lavori condotti dal barone Haussmann e l'apertura dei grandi boulevard, portano alla demolizione di numerosi teatri tra i quali figurano gli stabili popolari situati lungo il boulevard du Temple meglio noto come "boulevard du crime", perché frequentato da malavitosi di ogni genere.
Nel momento in cui si comincia a parlare della ricostruzione di questi edifici, i proprietari chiedono che sia mantenuta l'iniziale unitarietà per poter attirare con più facilità gli spettatori. Haussmann crea, dunque, un nuovo insieme che comprende il teatro della Gaîté costruito dal 1862 al 1864 da Alphonse Cusin e che si affaccia sulla piazza des Arts et Métiers. Nelle immediate vicinanze si trovano il teatro Lirico e il teatro del Circo Imperiale eretti da Gabriel Davioud sulla piazza dello Châtelet. Viene presa la decisione di non lasciare isolati questi edifici ma, al contrario, di inserirli in una serie di immobili da affittare e di circondarli di negozi di vario genere.

Lo stile generalmente prescelto è quello rinascimentale italiano. Inoltre, questi nuovi teatri hanno tutti un pianterreno con arcate e una loggia al primo piano. Da ogni lato del teatro della Gaîté, gli immobili sono dotati di un ordine ionico colossale che conferisce alla facciata uno sviluppo di 44 metri di lunghezza. Questa è una delle più grandi sale parigine. Essa contiene 1800 posti e risponde al progetto di Haussmann : "Fare dei nuovi teatri, monumenti degni dalla capitale francese, costruirli solidamente e decorarli sontuosamente, crearvi ampi e comodi accessi, sale con una buona illuminazione e ben aerati...".
Sfortunatamente, notevoli sono le trasformazioni che questo teatro ha dovuto subire negli anni fino alla sua riconversione in "centro divertimenti" alla fine degli anni ottanta del XX secolo. Quest'ultima modifica ha comportato la demolizione della bella sala all'italiana.


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