Thibault
La barricata della rue Saint-Maur-Popincourt

La barricata della rue Saint-Maur-Popincourt dopo l'attacco delle truppe del generale Lamoricière, lunedì 26 giugno 1848
Thibault (attivo a Parigi intorno al 1848)
La barricata della rue Saint-Maur-Popincourt dopo l'attacco delle truppe del generale Lamoricière, lunedì 26 giugno 1848
26 giugno 1848
Dagherrotipo
Cm 12,7 x 10,4
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski


La barricata della rue Saint-Maur-Popincourt prima dell'attacco delle truppe del generale Lamoricière, domenica  25 giugno 1848

La barricade de la rue Saint-Maur-Popincourt après l'attaque par les troupes du général Lamoricière, le lundi 26 juin 1848 [La barricata della rue Saint-Maur-Popincourt dopo l'attacco delle truppe del generale Lamoricière, lunedì 26 giugno 1848]


Questa immagine della rivoluzione del 1848, di straordinario interesse per il Patrimonio fotografico, è stata scattata nel corso di una delle quattro giornate di Giugno che causarono migliaia di morti a Parigi, tra gli insorti e le forze fedeli al governo. Conosciamo la data precisa e il nome dell'autore dello scatto (un fotografo dilettante che abitava nel quartiere Popincourt?) facendo riferimento alla riproduzione sotto forma di incisioni su legno pubblicata dal giornale L'Illustration del 1°- 8 luglio 1848 e nel numero speciale della rivista Journées illustrées de la révolution de 1848, pubblicata nell'agosto del 1848.

Assieme ad un'altra immagine dello stesso autore datata 25 giugno 1848, questa scena è considerata la prima illustrazione fotografica di un servizio giornalistico. Nell'immagine, i personaggi visti da lontano diventano semplici macchioline scure, come assai spesso avveniva nelle fotografie dell'epoca. Questa rappresentazione ha di certo influenzato, a loro insaputa, la visione di quei pittori, avanguardisti oppure no che, verso la metà degli anni sessanta del XIX secolo, stavano per accingersi alla loro arte. Questo è di certo il principale debito della pittura nei confronti della fotografia nel XIX secolo. Tuttavia, appare difficile quantificare con certezza la reale portata di questo debito in quanto gli artisti nati all'epoca dell'invenzione del mezzo fotografico, non essendo in grado di ricordare le molteplici immagini che, nel corso della loro infanzia e della loro adolescenza, sono restate maggiormente impresse nelle loro menti, sono muti a tale proposito e si mostrano del tutto sprezzanti nei confronti della fotografia.




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