Lucien Lévy-Dhurmer
Calanco (sei della ser)

Calanco (sei della ser)
Lucien Lévy-Dhurmer (1865-1953)
Calanco (sei della ser)
1930 - 1936
Olio su tela
Cm 66 x 91
© Musée d'Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt


Il calanco

Calanque (six heures du soir) [Calanco (sei della ser)]


Nel 1936, Lévy-Dhurmer presenta al Salon de la Société nationale des beaux-arts, con il titolo di Quartetto di calanchi, un insieme di quattro quadri raffiguranti i calanchi in diversi momenti della giornata : Mattino, Sei della sera, Crepuscolo, Notte. Il titolo di questa composizione (Quartetto), un'evocazione dell'universo musicale, non solo sottolinea il carattere poetico dei luoghi ma soprattutto l'ambizione di rendere conto del scorrere del tempo (l'ascolto della musica, infatti, esprime la durata).
L'opera è altresì un richiamo alle serie realizzate da Claude Monet, in particolare a quella relativa alla cattedrale di Rouen (1892-1895). In questo caso, Lévy-Dhurmer, come il suo illustre predecessore, si è profuso in un lavoro ambizioso, poiché non vi è nulla di più arduo della raffigurazione di un istante che, per sua natura, è fugace.

Bisogna però guardarsi dal considerare Quatuor l'espressione di una spontaneità o di un' acquiescenza assoluta ai dati del reale. Al contrario, ogni aspetto vi è pazientemente ricostruito. Lévy-Dhurmer, infatti, ha inizialmente moltiplicato le annotazioni rapide in situ prima di realizzare, nella calma della sua bottega, pastelli e poi oli su tela. Come nella serie realizzata dall'artista sulle rive dei laghi alpini tra il 1925 e il 1935, Lévy-Dhurmer esalta questo paesaggio mediterraneo, godendo degli effetti di fosforescenza. Restringendo il suo campo visivo fino al punto di eliminare ogni apertura sull'orizzonte, l'artista priva la scena di qualsiasi tipo di localizzazione troppo precisa. Le falesie sono trasfigurate in uno scrigno prezioso che ospita una distesa, misteriosa e animata,di acqua.

Il Calanco (sei della sera) è l'unica delle tele che compongono il Quartetto ad essere entrata a far parte delle collezioni pubbliche francesi. Tra le tante innumerevoli versioni a pastello, una è custodita al museo delle belle-arti di Brest, un' altra presso la National Gallery of Art di Washington. Il museo d'Orsay, invece, possiede un Calanco di formato verticale.




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