Charles Guilloux
Crepuscolo

Crepuscolo
Charles Guilloux (1866-1946)
Crepuscolo
1892
Olio su tela
Cm 32 x 46
© ADAGP, Paris - RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski

Crépuscule [Crepuscolo]


Modesto impiegato della Biblioteca Nazionale, Charles Guilloux è un artista autodidatta che i critici dell'epoca assimilano al movimento simbolista. A partire dal 1891, le sue opere sono accolte con successo alle mostre della Société des artistes indépendants e subito dopo, alle manifestazioni Impressioniste e Simboliste della galleria Le Barc de Boutteville.

Molto presto, i titoli delle sue pitture appaiono sempre più ellittici, talvolta impressi di connotazioni musicali (Scherzo lunaire, 1894, ignota ubicazione), mentre l'origine dei suoi temi diventa sempre meno identificabile. Crepuscolo è un chiaro esempio di quanto affermato. L'opera riunisce, tra acqua e cielo, una striscia di terra appena emersa sulla quale si stagliano, in controluce, i lugubri profili di alcuni alberi.

Questa strutturazione dello spazio, questa ripartizione delle forme e dei colori intensi che André Mellerio (1862-1943) commenta con dovizia nel suo Movimento idealista in pittura (1896), si ritrovano in altre opere dipinte da Guilloux nella stessa epoca: Sorgere della luna sul canale (Moulins, Museo Anne de Beaujeu) o Paesaggio al crepuscolo (Beauvais, Museo dipartimentale dell'Oise). Crepuscolo e gli altri due quadri di Guilloux sono stati esposti nel 1892 presso la galleria Le Barc de Boutteville, attirandosi da un critico anonimo del Temps il seguente commento: "Magnifica serie di paesaggi inviata da uno sconosciuto che è un maestro".

Crépuscule è il primo quadro di Guilloux ad entrare nelle collezioni del museo d'Orsay, che ospita già Charles-Marie Dulac (1856-1898) e Charles Lacoste (1870-1959), due artisti ai quali Guilloux fu spesso accostato dalla stampa. Questa acquisizione permette, dunque, di completare la rappresentazione di questi paesaggisti simbolisti francesi nelle collezioni nazionali.




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