Alphonse Mucha
Donna con gigli

Donna con gigli
Alphonse Mucha (1860-1939), Auguste Seysses (1862-1946)
Donna con gigli
1901-1902 circa
Statuetta di bronzo
Cm 79 x 20,5 x 17,5
© Musée d'Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt


Donna con gigli
Donna con gigli
Donna con gigli
Donna con gigli
Donna con gigli

Femme aux lys [Donna con gigli]


Nato a Tolosa nel 1862, Auguste Seysses si forma presso Falguière, conducendo poi una carriera di tutto rispetto, caratterizzata da diversi premi ottenuti ai Salon.
Mucha ricorre a Seysses intorno agli anni 1900-1901 oppure, per restare più larghi nel periodo compreso tra il 1896 e il 1902. In questo periodo Mucha ha bisogno di uno sbozzatore in grado di immergersi nel suo stile per onorare le molteplici commissioni. Mucha non era infatti, per essere precisi, uno scultore ed è del tutto lecito e legittimo interrogarsi sulla sua capacità di modellare.

La Donna con gigli , è quindi da attribuire a Seysses oppure a Mucha? In questa scultura troviamo sorprendenti similitudini con alcune opere di Mucha: un cartellone del 1896 raffigurante Sarah Bernhardt in La Princesse lointaine La Principessa lontana di Edmond Rostand, in piedi , con il capo ricoperto da una corona di gigli; quattro allegorie di fiori del 1897, riprodotte su litografie e cartoline, tra cui Il Giglio: una donna spunta fuori da un prato pieno di gigli, in piedi, con in testa una corona di gigli, tra le mani stringe due steli di questo stesso fiore; per concludere il cartellone Lygie, del 1901, raffigurante una giovane donna con in testa una corona di gigli, che stringe al petto una bracciata di fiori e un lungo velo.
Al contrario, nella posizione molto pronunciata dell'anca della Donna con gigli, non ritroviamo lo stile convenzionale di Seysses, come quello che si esprime nella statuetta di bronzo che l'artista ha esposto al Salon degli Artisti francesi del 1899. Mucha prediligeva, invece, le curve eccessive e le pose sofisticate.
D'altro canto, Jiri Mucha, il figlio dell'artista, ha rinvenuto nelle carte del padre una fotografia attinente alla Donna con gigli: l'immagine raffigura un modello femminile, che posa nudo, in piedi, con dei rami tra le braccia e con in testa una corona di fiori. In una lettera datata 4 febbraio 1969 allegata a questo scatto, Jiri Mucha scrive: "egli [Mucha] ha tratteggiato l'idea generale lasciando a Seysses il compito di attuarla. O forse, ci ha lavorato su, occupandosi principalmente del viso e delle mani, lasciando il resto a Seysses".

La Donna con gigli è così uno dei tanti esempi di collaborazione tra Mucha e Seysses. Qualunque sia la partecipazione dell'uno o dell'altro, la sua collaborazione con il grande artista ceco ha consentito a Seysses di porsi al di sopra delle sue creazioni accademiche e, in questo modo, di evitare l'oblio.




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