Antoine-Louis Barye
Leone seduto

Leone seduto
Antoine-Louis Barye (1795-1875)
Leone seduto
1847
Modello in gesso
Cm 200 x 85 x 186
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Gérard Blot / Christian Jean


Leone seduto
Leone seduto

Lion assis [Leone seduto]


Nel 1846, Louis-Philippe commissiona a Barye un pendaglio per una statua del giardino delle Tuileries, il Leone con serpente. Le due opere resteranno in questo luogo per oltre venti anni. Nel 1867, il Leone seduto viene collocato all'ingresso della Porta dei leoni (già dell'imperatore), lungo il quai des Tuileries, sul punto dove ancora oggi è possibile vederlo.

Il leone è sempre stato, dall'antichità, il simbolo della maestosa potestà. In questo caso possiamo ammirare la statura imponente, la regale bellezza, la fattura semplice e magistrale. Contrariamente al solito, Barye colloca il suo leone in una immobilità monumentale. L'iconografia degli animali di Barye rompe in modo deciso e risoluto con le consuetudini visive alle quali erano avvezzi gli spettatori del XIX secolo al punto che, nonostante questo sia un leone poco aggressivo, l'animale viene invece raffigurato come una bestia dall'aspetto selvatico e minaccioso. In un disegno del celebre caricaturista Cham, viene raffigurato un passeggero dell'omnibus delle Tuileries il quale, "svegliatosi di soprassalto si trova faccia a faccia con il leone di Barye", trasformato in una belva ruggente e con la criniera arruffata.




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