Camille Claudel
L'Età matura

L'Età matura
Camille Claudel (1864-1943)
L'Età matura
1902 circa
Gruppo in bronzo composto da tre elementi
Cm 114 x 163 x 72
© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Thierry Ollivier


L'Età matura

L'Age mûr [L'Età matura]


Dopo la rottura tra Camille Claudel e Rodin, quest'ultimo cercò di aiutare la donna un tempo amata per interposta persona ed ottenne una commissione statale dal direttore delle Belle-Arti. L'Età matura fu commissionata nel 1895 ed esposta nel 1899 ma il bronzo non fu mai commissionato ed il gesso non fu mai consegnato da Camille Claudel. Finalmente, nel 1902, il capitano Tissier commissionò il primo bronzo.

L'insieme evoca l'esitazione di Rodin combattuto tra la sua vecchia amante, che doveva avere la meglio e Camille che, nel tentativo di trattenere l'amato, si protende in avanti. Al di là della sua storia personale, la scultrice realizza un'opera simbolica che spinge a riflettere sui rapporti umani. Anche la Claudel vi prende parte assumendo le fattezze di un personaggio che l'artista stessa ribattezza L'implorante, sottolineando così il tragico attaccamento al suo destino.

L'uomo alla fine della sua maturità è vertiginosamente trascinato dall'età mentre, senza speranza, tende una mano alla giovinezza. Le figure nude sono avvolte da drappi svolazzanti che mettono ancora più in risalto la rapidità del cammino. Le grandi rette oblique si allontanano rapidamente. Paul Claudel così diceva:
"Mia sorella Camille, implorante, umiliata, in ginocchio, lei così superba, così orgogliosa mentre ciò che si allontana dalla sua persona, in questo preciso momento, proprio sotto i vostri occhi, è la sua anima".




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