


Dopo la proclamazione di una nuova costituzione il 4 novembre, l'elezione del presidente della Repubblica ha luogo il 10 dicembre 1848. Il responso delle urne sancisce la vittoria di Carlo Luigi Napoleone Bonaparte, nipote di Napoleone Primo. Dopo due tentati colpi di Stato contro la monarchia di Luglio, egli era stato costretto ad andare in esilio dapprima in Brasile, poi negli Stati Uniti e, infine, in Inghilterra. Rientrato in Francia, riesce a farsi eleggere sfruttando il ricordo del primo Impero, alla divisione delle sinistre e ai voti del partito dell'Ordine.
La Comune assume connotazioni mitiche per i rivoluzionari di tutto il mondo che ancora oggi intonano L'Internazionale, scritta da Eugène Pottier nel giugno 1871, musicata da Pierre Degeyter nel 1888 e diffusa negli anni 1880-1890.
La IIIª Repubblica dura 65 anni, nonostante le innumerevoli crisi politiche che attraversa: scandalo di Panama, crisi boulangista, affare Dreyfus. Durante la IIIª Repubblica viene istituita la scuola pubblica gratuita e obbligatoria per tutti e viene approvata la legge che sancisce la separazione tra Stato e Chiesa.