


Risposta di Gustave Courbet a Garcin che lo definisce un pittore socialista:
"Accetto molto volentieri questo appellativo. Io non solo sono un socialista ma anche e soprattutto un repubblicano. In altre parole, partigiano di ogni rivoluzione –ma sopra ogni altra cosa realista... realista significa autenticamente innamorato della verità vera."
Gustave Courbet cita nelle sue corrispondenze una sua opera, La Bottega, che sta dipingendo. :
Lettera di Gustave Courbet a Bruyas, dicembre 1854:
"Di ritorno a Ornans, sono andato qualche giorno a caccia. Si tratta di un modello violento di esercitazione che non mi provoca turbamento.(...) Questo rende il quadro più sorprendente di quanto si possa immaginare. Ci sono trenta personaggi a grandezza naturale. È la storia morale e fisica della mia bottega di pittore".
Lettera di Gustave Courbet ai suoi genitori, 30 aprile 1870:
"Eccomi invischiato fino al collo, per volontà del Popolo di Parigi, nelle questioni politiche. Presidente della Federazione degli artisti, membro della Comune, delegato comunale, delegato alla Pubblica Istruzione: le quattro funzioni più importanti di Parigi. Mi alzo, pranzo, partecipo e presiedo dodici ore al giorno. Comincio ad avere la testa fusa. A dispetto di queste preoccupazioni infernali e nonostante io debba occuparmi di questioni alle quali non ero abituato, mi sento meravigliosamente. (...)"