In bilico tra stazione e museo

In seguito la stazione fu adibita a vari usi. Divenne, infatti, un centro di spedizione dei pacchi per i prigionieri durante la guerra, funse da centro di accoglienza dei prigionieri nel periodo della Liberazione. Servì da set per molti film (tra cui Il Processo di Kafka adattato da Orson Welles). Lo stabile fu scelto come sede stabile della compagnia teatrale Renaud Barrault ed infine, nel 1974, durante la ricostruzione dell'Hotel Drouot, divenne la sede di una casa d'aste.

L'hotel chiuse definitivamente il primo gennaio 1973, non senza aver svolto un ruolo storico di primo piano poiché, è proprio nella sua Sala delle Feste, che il generale de Gaulle tenne la conferenza stampa in cui annunciava il suo ritorno al potere.

Projet Guillaume Gillet-René Coulon pour la construction d'un hôtel à l'emplacement de la gare
 (c) Musée d'Orsay - Fonds Urphot - droits réservés
Projet Guillaume Gillet-René Coulon© Musée d'Orsay - Fonds Urphot - DR
Nel 1973, la Direzione dei musei di Francia progettava già di allestire all'interno della stazione d'Orsay un museo in cui tutte le arti della seconda metà del XIX secolo fossero rappresentate. A un passo dall'essere demolita e sostituita da un grande e moderno albergo, la stazione beneficiò del rinnovato interesse per il XIX secolo e fu inserita, in data 8 maggio 1973, nell'elenco straordinario dei Monumenti Storici. La decisione ufficiale relativa alla costruzione del museo d'Orsay fu presa dal consiglio interministeriale il 20 ottobre 1977, su iniziativa dell'allora Presedente della Repubblica francese Valéry Giscard d'Estaing. Nel 1978, l'edificio fu classificato come monumento storico e per il coordinamento dei lavori di costruzione e di messa in opera del museo d'Orsay, fu istituita un'apposita fondazione pubblica. Il primo dicembre 1986, François Mitterrand, all'epoca Presidente in carica, inaugurò il nuovo museo che aprì le proprie porte al pubblico il 9 dicembre dello stesso anno.

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