Arti grafiche

Alle origini delle collezioni

Nel 1986, al momento della istituzione del museo d'Orsay, i disegni della seconda metà del XIX secolo non sono stati separati dalle collezioni del dipartimento delle Arti grafiche del museo del Louvre ed essi, proprio come tutte le acquisizioni effettuate in un secondo momento, restano iscritti nell'inventario del suddetto dipartimento. Tuttavia, una settantina di disegni di architettura e di arti decorative (come ad esempio i disegni di architettura di Viollet-le-Duc) sono stati trasferiti ad Orsay così come i pastelli incorniciati i quali, a rotazione, vengono esposti nelle sale.

Honoré Daumier (1808-1879)
 Les amateurs d'estampes [I collezionisti di stampe]
 Inchiostro nero, penna,  disegno ad inchiostro sfumato grigio, acquerello, matita nera
 Cm 25,8 x 30,7 
 Parigi, museo d'Orsay, conservato presso il dipartimento delle Arti Grafiche del museo del Louvre, legato del conte Isaac de Camondo, 1911
Honoré DaumierI collezionisti di stampe© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Michèle Bellot
Come già avviene per la maggior parte delle tecniche, gli artisti nati dopo il 1820 e prima del 1870, rientrano nel settore di competenza del Museo d'Orsay. Tuttavia, alcune eccezioni, giustificate da fattori storici o aspetti stilistici hanno portato alla clamorosa esclusione delle opere di Henri Matisse (nato dopo il 1869). Tale artista, infatti, è presente ad Orsay soltanto con il quadro Lusso, calma e voluttà, un dipinto del 1904 che segna il passaggio tra le collezioni del museo d'Orsay e quelle del Museo nazionale d'Arte moderna. Altri artisti nati prima del 1820 come ad esempio Honoré Daumier, François Bonvin, Gustave Courbet, Charles-François Daubigny, Henri Harpignies, Ernest Meissonier, Jean-François Millet, figurano nel programma d'Orsay.

La creazione progressiva del fondo di disegni è subordinata alla storia delle collezioni nazionali di arte moderna nella seconda metà del XIX secolo e agli inizi del XX secolo. Il nucleo più importante proviene dal museo nazionale del Luxembourg, inaugurato nel 1818. Dapprima limitate, le acquisizioni di disegni al museo del Luxembourg si fecero più consistenti a partire dagli anni ottanta del XIX secolo, con il preciso intento di rappresentare nel miglior modo possibile gli artisti contemporanei. Comincia allora a delinearsi una vera e propria politica di acquisizioni con l'acquisto di disegni esposti ai Salon, venduti direttamente in bottega o alla morte degli artisti. In questo modo, lo Stato acquistò per conto del museo del Luxembourg un gran numero di disegni nel corso di vendite avvenute direttamente nelle botteghe di vari artisti tra i quali possiamo annoverare Henri Regnault (1872), Jean-François Millet (1875), Gustave Guillaumet (1888), Johan-Barthold Jongkind (1892), Ernest Meissonier (1893), François Bonvin (1893), Edgar Degas (1918 et 1919) e molti altri ancora.

Il museo del Luxembourg era altresì in possesso di una Collezione speciale di schizzi, disegni, plastici e documenti originali riguardanti quadri e statue esposti al Luxembourg dalla sua creazione. Tali opere, regalate dagli artisti stessi, erano considerate alla stregua di documenti di archivio. Un disegno di Rodin relativo al San Giovanni Battista proviene proprio da questa collezione. 

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Dal museo del Luxembourg al Louvre

Eugène Boudin (1824-1898)
 Sur la plage [Sulla spiaggia]
 1866 circa
 Mina di piombo, acquerello
 Cm 16,6 x 26,8 
 Parigi, museo d'Orsay, conservato presso il dipartimento delle Arti Grafiche del museo del Louvre
Eugène BoudinSulla spiaggia© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Michèle Bellot
Grazie soprattutto alle donazioni, alle cessioni e ai legati fu possibile creare un apposito fondo di riferimento per la storia del disegno francese. Si tratta di donazioni effettuate ad opera degli artisti stessi come quelle eseguite da Jules Elie Delaunay (lascito del pittore nel 1891), Eugène Boudin (lascito del fondo di bottega, ingresso nel 1900), dai discendenti degli artisti o dalla loro famiglia. A puro titolo di esempio, tra i tanti generosi benefattori possiamo citare la donazione degli eredi di Pierre Puvis de Chavannes nel 1899, il lascito di Colette Desormière, figlia di Théophile Alexandre Steinlen, nel 1970, il lascito di Arï Redon, figlio di Odilon Redon, e di sua moglie Suzanne nel 1982 senza dimenticare le donazioni ad opera di eminenti collezionisti: Etienne Moreau-Nélaton, Léon Bonnat, Carle Dreyfus, Isaac de Camondo, Claude Roger-Marx...

I disegni delle scuole straniere, nonostante gli sforzi di Léonce Bénédite, conservatore del museo del Luxembourg sin dal 1892, le donazioni per mano di alcuni artisti (Eward Burne-Jones cedette tre studi di teste nel 1893, John Leighton uno Studio per Andromaca nel 1893 o Alma-Tadema (L'incoronazione di Esculapio nel 1903) ed alcuni acquisti effettuati, furono invece poco rappresentati. Nel 1922, questa sezione, unitamente a tutte le collezioni straniere del Luxembourg, sarà trasferita al museo del Jeu de Paume.

Il Luxembourg, in quanto "Museo degli artisti viventi", voleva dare degno risalto alla produzione artistica contemporanea. Era dunque previsto che le opere più prestigiose fossero trasferite al Louvre o in altri edifici alcuni anni dopo la scomparsa dei loro autori. Trasferimenti di notevole interesse sono effettuati verso il Louvre nel 1929, 1930 e 1931. Alla chiusura del museo del Luxembourg, nel 1937, le collezioni più contemporanee diedero vita al principale fondo di disegni del nuovo Museo nazionale di Arte moderna (creato nel 1937 ma il cui trasferimento subì un ritardo a causa della guerra).

Paul SignacIl ponte di Asnières© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / DR
Le acquisizioni del Museo di arte moderna permisero lo sviluppo di collezioni di opere Nabis (disegni di Pierre Bonnard, di Edouard Vuillard, Félix Vallotton) e in misura minore quello di raccolte di disegni post-impressionisti (acquerelli e disegni di Paul Signac acquisiti nel 1957, per esempio). Il Museo Nazionale di Arte Moderna acquisisce anche disegni di artisti stranieri come un insieme di James Ensor nel1964.

Nel 1977, in occasione dell'apertura del nuovo Museo nazionale di arte moderna al centro Georges Pompidou, i disegni degli artisti nati prima del 1870 furono a loro volta riversati dal Museo di arte moderna al dipartimento delle Arti grafiche del Louvre.

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La collezione di Arti grafiche ai nostri giorni

Gustave CourbetGiovane uomo seduto, studio. Autoritratto detto al cavalletto© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Thierry Le Mage
Questo immenso patrimonio ha dato vita ad un insieme che vanta attualmente oltre 80 000 disegni e che, di recente, è stato arricchito con nuove acquisizioni. Infatti, dopo la creazione del museo d'Orsay, le collezioni continuano ad essere ampliate con l'acquisizione di capolavori del disegno francese tra i quali Il Nodo nero di Georges Seurat (acquisito nel 1989), Il Ritratto di Manet di Edgar Degas (acquisito nel 1997), L'autoritratto di Gustave Courbet (acquisito nel 2003 ), ma anche di fondi (Osbert, Fevre-Degas), disegni stampa (disegni di Herman-Paul che documentano la revisione del processo Dreyfus a Rennes, acquisiti nel 2001, disegni di Frantisek Kupka per la rivista di satira politica l'Assiette au beurre, acquisiti nel 2001), disegni fino a quel momento mai inseriti nelle collezioni e realizzati da artisti del calibro di Maurice Denis (illustrazioni di Saggezza di Paul Verlaine e Fioretti di San Francesco di Assisi, acquisiti nel 2003), William Bouguereau (taccuini di schizzi, acquisiti nel 2002) o artisti stranieri (Léon Spilliaert, Autoritratto con maschere acquisito nel 2005).

Tali acquisizioni di opere eccezionali, unite a quelle di opere meno prestigiose, consentono alle collezioni del museo d'Orsay di offrire una rappresentazione sempre più precisa della pratica del disegno nella seconda metà del XIX secolo.

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