Musée d'Orsay: James Ensor

James Ensor

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James EnsorI bagni a Ostenda© ADAGP, Paris © Fondation Challenges

Una gioventù ad Ostenda


James Sidney Edward Ensor è nato nel 1860 nella cittadina belga di Ostenda. Questo piccolo borgo di pescatori acquisisce una certa fama nel 1834, quando l'imperatore Leopoldo Primo ne fa la sua residenza estiva, per poi diventare, nel corso dei decenni a venire, una stazione balneare animata e di gran moda.
È proprio a Ostenda che il padre di James, James Frederic, un intellettuale inglese, incontra la madre dell'artista, Marie Catherine Haegheman, una piccola borghese del posto la cui famiglia è proprietaria di una bottega di souvenir e di articoli curiosi. Il negozio garantisce il sostentamento agli Ensor e il futuro pittore cresce immerso tra "conchiglie, merletti, pesci rari impagliati, vecchi libri, incisioni, armi, porcellane cinesi, un guazzabuglio inestricabile di oggetti eterocliti" (lettera di Ensor a Louis Delattre, 4 agosto 1898). Del resto, il percorso espositivo è costellato da un certo numero di maschere, conchiglie, sirene... provenienti tutte dal negozio e dalla casa di Ensor.

James EnsorConchiglie e crostacei© ADAGP, Paris © Von der Heydt Museum Wuppertal. Photo Gerd Neumann
Questo singolare contesto esercita un influsso determinante e continuo sul pittore il quale, in secondo momento, riconosce che: "La mia infanzia è stata popolata da sogni meravigliosi e la frequentazione della bottega della nonna, completamente screziata di riflessi di conchiglie e di sontuosi merletti, di strane bestie impagliate e di armi terribili di selvaggi mi incutevano timore [...] quest'ambiente straordinario ha senza dubbio sviluppato le mie facoltà artistiche. Sin dai primi segni della sua vocazione, il giovane Ensor può certamente contare sul sostegno di suo padre, un intellettuale di grande sensibilità.

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