I collage di Max Ernst "Una settimana di bontà"

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disegno
Max ErnstLa corte del drago 4© Photo Peter Ertl. © ADAGP, Paris 2009
Terzo quaderno
Martedì
Elemento: Il fuoco
Esempio: La corte del drago


La storia ha inizio nella "corte del drago" a Parigi, e prosegue all'interno della grande borghesia. I draghi e i serpenti vivono accanto agli esseri umani, anche loro provvisti di ali di drago o di pipistrello e perfino d'ali d'angelo.
Il fuoco delle passioni, elemento che si contrappone alla forza naturale dell'acqua, conduce a tragedie simboleggiate dagli attributi o dagli animali immersi in quest'inferno borghese. I disegni surreali che appaiono sulle pareti e sui pannelli esprimono i sogni, i timori e i desideri reconditi della borghesia.

disegno
Max ErnstEdipo 21© Photo Peter Ertl. © ADAGP, Paris 2009
Quarto quaderno
Mercoledì
Elemento: Il sangue
Esempio: Edipo

Il personaggio mitico di Edipo è qui raffigurato con una testa di uccello. I collage narrano la sua storia, in particolare l'assassinio del padre e l'enigma della sfinge. Il più famoso tra questi collage, tratta il tema della ferita ai piedi che i genitori di Edipo avevano inflitto al figlio per assicurarsi che il ragazzo, dopo essere stato abbandonato, non potesse fare ritorno. Raccolto ed adottato da Polibo, il re di Corinto, il giovane viene chiamato Oedipous che, in greco antico, significa "piede gonfio". In Ernst, la scena della ferita, frutto di una trasposizione surrealista, mostra l'uomo-uccello che, con un pugnale, trafigge il piede di una donna nuda.



Dessin
Max ErnstL'île de Pâques 2© Photo Peter Ertl. © ADAGP, Paris 2009
Ultimo quaderno
Giovedì
Elemento: Il nero
Primo esempio: Il riso del gallo
"Talvolta, chi di loro è allegro, rivolge il didietro al cielo e lancia i suoi escrementi in faccia agli altri uomini; quindi si percuote leggermente il ventre”. Marcel Schwob (L'Anarchia).

"Il riso è probabilmente destinato a scomparire". Marcel Schwob (Il riso).

Altro esempio: L'isola di Pasqua
"Le pietre sono colme di viscere. Bene. Bene." Arp

Ancora una volta, Max Ernst ricorre a simboli per rappresentare le varie forme di potere.
Nella prima serie, il gallo, l'emblema nazionale francese, simboleggia lo Stato Francese. Nella seconda, le teste dei personaggi crudeli, che abbiamo avuto modo di vedere fino a questo momento, si trasformano in idoli di pietra dell'isola di Pasqua.

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