Victor Baltard (1805-1874). Il ferro e il pennello

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Il mercato e i mattatoi di La Villette

Al pari delle Halles, la questione dei mattatoi è un problema fondamentale dell’urbanistica parigina. Negli anni cinquanta del XIX secolo, sia per ragioni igieniche sia funzionali, Haussmann impone di riunire tutti i mattatoi parigini in periferia, in prossimità del nuovo mercato del bestiame.
Forte della sua esperienza maturata alle Halles centrali, Baltard riceve l'incarico di progettare questo vasto insieme lasciando tuttavia all'architetto Louis Adolphe Janvier il compito di eseguire l'edificio.

Questa immensa città del sangue è l'occasione per declinare un repertorio architettonico che varia in funzione dell'uso degli edifici: classicismo per gli immobili che ospitano gli uffici amministrativi, modernità industriale per le halles del mercato, pittoresco e policromia per gli ovili e le stalle.
Alcuni anni dopo, sul terreno dove sorgeva i vecchi mattatoi di La Villette-Popincourt non più utilizzati dopo la costruzione della nuova struttura, Baltard progetta la sede delle Pompe funebri generali.

Organizzare le feste parigine

Nel 1853, Baltard è nominato architetto delle feste della Città di Parigi. Tradizione ereditata dall'Antico Regime, l'organizzazione delle feste pubbliche resta ancora un'attività importante per gli architetti, come Viollet-le-Duc incaricato della decorazione di Notre-Dame per il matrimonio di Napoleone III.
Baltard non solo organizza i ricevimenti ordinari della municipalità ma anche prestigiose cerimonie che rivestono una grande importanza politica, come quelle organizzate per la visita della regina Vittoria (agosto 1855) e il battesimo del principe imperiale (giugno 1856).

Egli è altresì chiamato a celebrare le trasformazioni di Parigi in occasione dell'inaugurazione di nuovi passaggi, nella fattispecie quelli del boulevard de Sébastopol (1858), del boulevard Malesherbes (1861) e del boulevard du Prince-Eugène (1862).
er queste grandiose feste, l'architetto progetta costruzioni effimere rese fiabesche da una vegetazione lussureggiante, da giochi d'acqua e di luci. Molto spesso grazie a queste feste, Baltard può sperimentare soluzioni architettoniche che possono diventare perenni.

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