Allegro Barbaro. Béla Bartók e la modenità ungherese 1905-1920

József Rippl-RónaiDans le jardin des Somssich© Musée d'Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Sulla scia delle manifestazioni che il museo d’Orsay ha dedicato ai grandi nomi della musica moderna - Mahler, Debussy -, questa mostra è l’occasione per far scoprire al pubblico francese e di altre nazioni l’universo di Bartók (1881-1945), in un’epoca particolarmente ricca della storia culturale e artistica ungherese.

Ai primi del Novecento, la musica e la pittura ungherese condividono un’analoga concezione di rottura e di rinnovamento. Nel giro di pochi anni, queste due discipline che nell’ambito dell’avanguardia europea anticipano nuove domande, creano un linguaggio autonomo e originale, una modernità tinta di tradizione nazionale.

Attraverso un centinaio di quadri provenienti dalle collezioni pubbliche ungheresi e da quelle private, accompagnati da un cospicuo numero di documenti riguardanti il giovane Bartók e i musicisti, i compositori, gli scrittori, i poeti e gli psicanalisti della suo entourage (spartiti, fotografie, film, registrazioni sonore...), la mostra si propone di far rivivere questo vivace dialogo tra la musica e le arti ungheresi dei primi del Novecento.

Questa mostra beneficia dell’Alto Patronato di François Hollande Presidente della Repubblica francese e di János Áder, Presidente della Repubblica d’Ungheria.

 

Comitato scientifico

Claire Bernardi, conservatore al museo d'Orsay
Gergely Barki, storico dell’arte, Centro nazionale di storia dell’arte ungherese, Budapest
Zoltan Rockenbauer, storico dell’arte

Mostra organizzata dal museo d’Orsay con la partecipazione straordinaria del museo delle Belle-Arti di Budapest.

Tutti mecenati. Aziende e privati, sostenete questa mostra con un clic.

21 ottobre 2013 - 26 gennaio 2014
Museo d'Orsay
Exposition temporaire niveau 5

Accesso con il biglietto museo



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