Antoni GaudíSpecchio da muro© RMN (Musée d'Orsay) / René-Gabriel Ojéda
Nel corso degli anni sessanta, l'Art Nouveau, trascurato se non addirittura discreditato per lunghi decenni, è oggetto di una riabilitazione che investe, da un lato, la storia e il mercato dell'arte e, dall'altro, la produzione contemporanea (design e grafica). Le origini di tale rinnovamento sono molteplici: omaggi dei surrealisti negli anni trenta, concorso
Organic Design in Home Furnishings organizzato dal MoMA nel 1940 o grandi mostre allestite a New York (
Art Nouveau. Art and design at the Turn of the Century, MoMA, 1959) e a Parigi (
Les sources du XXe siècle, musée national d'art moderne, 1960).
Non si tratta, tuttavia, di determinare le ragioni di questa rinascita, ma di mettere a confronto le produzioni in stile Art nouveau con quelle degli anni 1950-1970 al fine di evidenziare gli influssi che si esprimono in ambiti così eterogenei e talvolta inaspettati, come l'arredamento, la moda, la pubblicità, il cinema o perfino l’estetica psichedelica...
Coordinatore
Philippe Thiébaut, conservatore capo del museo d'Orsay