Carpeaux, per quanto fosse un artista singolare nell’ambiente del suo tempo, rappresentò una delle più perfette incarnazioni dell’ideale romantico dell’artista maledetto: tutto questo in virtù della sua breve e splendente carriera, concentrata in una quindicina di anni, dell’intenso, appassionato e accanito lavoro sui soggetti da lui scelti o a lui commissionati (il padiglione di Flora del Louvre, La Danza per il Teatro dell'Opera di Parigi di Charles Garnier).
Lo scultore del sorriso e il pittore del movimento, l’eccellente ritrattista, il disegnatore della corte delle Tuileries, l’attento osservatore di ciò che avviene sulla strada, è anche un grande ammiratore di Michelangelo che sprofonda incessantemente in una cupa malinconia, abbozzando a grandi tratti, sin dai suoi inizi, la tragedia antropofaga di Ugolino e, in seguito, la fantomatica lucentezza di un sentimento religioso colmo d’inquietudine, la violenza di scene di naufragi o di angoscianti autoritratti.
Questa retrospettiva, la prima dal 1975 dedicata a Carpeaux, scultore, pittore e disegnatore, intende esplorare l’opera contrastata di una delle figure maggiori della scultura francese della seconda metà del XIX secolo, che a detta di Alexandre Dumas, sembrava "più vivo della vita".
Comitato scientifico
Edouard Papet, conservatore capo al museo d'OrsayJames David Draper, conservatore al Metropolitan Museum of Art di New York
Mostra organizzata dal museo d'Orsay e dal Metropolitan Museum of Art, New York
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![Jean-Baptiste Carpeaux (1827-1875)
Ugolin entouré de ses quatre enfants
[Il conte Ugolino circondato dai suoi quattro figli]
1860
Bozzetto in terra cotta
Altezza cm 56; Larghezza cm 41,5; Profondità cm 28,4
Parigi, museo d'Orsay](typo3temp/pics/700c0f3b7b.jpg)


