L'Arte russa nella seconda metà del XIX secolo: in cerca di identità

pittura
Victor VasnetsovIvan Tsarevitch ed il lupo grigio© A. Sergeeva, 1998
Durante la seconda metà del XIX secolo, numerosi artisti si allontanarono, totalmente o parzialmente dai modelli Occidentali insegnati nelle accademie di San Pietroburgo e di Mosca per elaborare un'arte nazionale.

Il ritorno alle origini slave, tra mito storia ed arte popolare ma anche la presa in considerazione della realtà sociale e politica del periodo, favoriscono l'emergere di un'arte e di uno stile "russo". I pittori, in particolar modo Répine, Kramskoï, Savistsky, così come i fotografi tra i quali Boldirev, Dmitriev, Mazourine aderiscono a questo movimento.

Questa ricerca di identità raggiunge il suo apogeo nel movimento neo-russo che coinvolge tutte le discipline artistiche. Tale movimento si esprime in particolare attraverso due centri di creazione: uno ad Abramtsevo vicino Mosca, l'altro a Talachkino, vicino Smolensk. Questa ricerca prosegue durante gli anni 1905-1910 nella corrente neo-primitivista sia in pittura con Gontcharova, Larionov, Malevitch, sia nel campo della scultura su legno con Golubkina o Konenkov. Tutti questi artisti assicurano e rivendicano la ricchezza del patrimonio culturale, artistico, spirituale della Russia antica e moderna nella genesi dei movimenti d'avanguardia.

Coordinamento generale


Edouard Papet, conservatore del museo d'Orsay, Marie-Pierre Salé, Conservatrice del museo d'Orsay
Coordinamento dei settori architettura e fotografia
Dominique de Font-Réaulx, conservatrice del museo d'Orsay

La Mostra è stata realizzata dal museo d'Orsay e dalla Réunion des musées Nationaux (RMN), grazie al sostegno di Gazprom e di Gaz de France


20 settembre 2005 - 8 gennaio 2006
Museo d'Orsay

Sale riservate alle mostre temporanee, galleria fotografica,piano medio (sale 68 e 69)


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