Parigi diventa la vetrina di queste metamorfosi grazie alle opere di trasformazione e di abbellimento commissionate dapprima da Napoleone III e in seguito dalla Seconda Repubblica instaurata nel 1848. Teatro fastoso di un’epoca che credeva nella religione del progresso e della scienza, la capitale ospita a più riprese esposizioni universali in cui l’audacia delle invenzioni e degli edifici entra in competizione con l’estro decorativo.
In questo contesto di rinnovamento, si vengono a creare grandi tensioni estetiche tra l’arte ufficiale e gli artisti innovatori. Impressionisti, Neoimpressionisti, Nabis a e artisti non appartenenti a nessuna di queste correnti si ergono a paladini di nuovi modi di espressione non soggetti ai dogmi accademici. All’alba del nuovo secolo, questa contestazione porta alla nascita di un nuovo ordine classico avviato da Cézanne.
Gli autori dell’epoca non smettono di osservare il mondo borghese, la sua eleganza, la sua organizzazione familiare, i suoi divertimenti e i suoi piaceri. Lo sguardo maschile declina un repertorio di forme e d’interpretazioni sulla rappresentazione del nudo e del desiderio. Vi è un continuo oscillare tra vizio e virtù.
Una terza strada che mette d’accordo le immagini raffiguranti una felicità ideale e atemporale con l’effervescenza dei tempi presenti, viene altresì a dischiudersi all’immaginario collettivo. L'Arcadia delle ninfe di Corot si trasforma in turbinio di materia solare. Il mondo antico scompare, lasciando il posto a un uomo nuovo in una natura magnificata, un mondo dove piacere e ordine non avrebbero alcuna difficoltà a trovare un accordo.
Commissari
Caroline Mathieu, conservatore capo al museo d'OrsayIsabelle Cahn, conservatore al museo d'Orsay
Mostra organizzata dal museo d'Orsay, Parigi, e il Munal, Museo nacional de arte, Messico.



![Paul Cézanne (1839-1906)
Baigneurs [Bagnanti]
1890 circa
Olio su tela
Cm 60 x 82
Parigi, museo d'Orsay, donazione della baronessa Eva Gebhard-Gourgaud, 1965](typo3temp/pics/44e045830b.jpg)


