Saint-Gobain (1665-1937): un'impresa davanti la Storia

Litografia
ProvostEsposizione universale del 1855, veduta della grande navata del Palazzo dell'Industria© Archives Saint-Gobain
Con l'intento di soppiantare le produzioni veneziane, Colbert fonda nel 1665 la Compagnie des glaces. Gli specchi vengono soffiati a Tourlaville e trasportati a Parigi dove vengono puliti. Dal 1672, Colbert vieta l'importazione di specchi veneziani, il che prova la qualità raggiunta dalla produzione.

Alla fine del XVII secolo, la tecnica della colata del vetro su tavolo di metallo consente la creazione di specchi alti fino a tre metri.

Dopo il 1848, ha inizio "l'età d'oro" dell'industria degli specchi con i grandi cantieri legati alle nuove condizioni di vita: stazioni, biblioteche, galleria, grandi negozi... Gli anni venti sono caratterizzati dalla diffusione della vetrata di sicurezza, dei vetri temprati delle automobili, del celebre Triplex che salva la vita di Clemenceau nel 1919.A partire dal 1919 ha inizio il rinnovamento del vetro cavo, bottiglie e flaconi, campo nel quale Saint-Gobain è il primo produttore al mondo.

La ricchezza degli archivi dell'industria permettono di presentare in mostra oggetti vari: acquerelli, disegni, specchi, lastre di vetro... da Versailles fino alla straordinaria "casa di vetro" e lo sfavillante padiglione Coulon del 1937.

Coordinatori della mostra


Caroline Mathieu, conservatrice capo del museo d'Orsay
Maurice Hamon, archivista paleografo e Didier Bondue, direttore degli archivi di Saint-Gobain

7 marzo - 4 giugno 2006
Museo d'Orsay

Sale 67, 68 e 69


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