Impressionismo. Le origini, 1859-1869

Eugène Boudin
 (1824-1898)
 La plage de Trouville
 [La spiaggia di Trouville]
 1864
 Olio su legno
 Cm 26 x 48 
 Parigi, museo d'Orsay, donazione Eduardo Mollard, 1961
Eugène BoudinLa spiaggia di Trouville© RMN-Grand Palais (Musée d'Orsay) / DR
Nel el 1869, le premesse di quel movimento che, a partire dal 1874, assumerà il nome di "impressionismo" sono già in campo. Questo è anche l'obiettivo di questa prima manifestazione dedicata alle origini dell'impressionismo.

Tale mostra, che ha riunito un numero cospicuo di opere di giovani pittori tra i quali spiccano i nomi di Monet, Renoir, Pissarro et Bazille da una parte, Manet, Degas e Fantin-Latour dall'altra, ha messo in luce, per la prima volta, le varie correnti ed i diversi influssi che hanno sancito la nascita dell'impressionismo. Questa mostra, costituita da circa 180 opere, propone altresì quadri di Boudin, Cézanne, Courbet, Daubigny, Puvis de Chavannes, Tissot, Whistler... gentilmente prestati da collezioni pubbliche e private dell'Europa e dell'America Settentrionale.
Gli esordi dell'"impressionismo" possono essere fatti risalire al 1859. In questo anno, infatti, Baudelaire scrive per l'ultima volta la sua cronaca del Salon e Delacroix espone le sue tele. In questo stesso periodo, Monet e Pissarro inaugurano una nuova epoca e rivendicano un'arte che, citando un'espressione di J.-K. Huysmans è "libera dal vincolo ufficiale delle Scuole".

La mostra ha analizzato il lavoro di questi artisti, troppo spesso associato al solo paesaggio: pittura di storia, ritrattistica, raffigurazioni di corpi nudi, natura morta, scene di vita quotidiana ed apologia dei soggetti contemporanei diventeranno tematiche di loro appannaggio. Il rinnovamento dei temi trattati ha dato origine ad un nuovo modo di dipingere che combina l'originalità della composizione e la libertà della pennellata. In un periodo di dieci anni, alcuni artisti di diverse origini e provenienti dagli ambienti più disparati, con la creazione di un movimento eterogeneo e mutevole, hanno prolungato la lezione di Courbet e dei realisti, suscitato un sentimento di modernità e dato vita alla "più bella epoca dell'arte".

Commissari della mostra

Henri Loyrette, conservatore capo presso il museo d'Orsay e Gary Tinterow, Engelhard Curator of European Paintings presso il Metropolitan Museum of Art di New York

25 aprile - 25 luglio 1994

Parigi, Gallerie Nazionali del Grand Palais


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