La mostra esplora inoltre le ragioni e le conseguenze del "ritorno", nel 1874, di Manet a Venezia, città che l'artista francese aveva scoperto venti anni prima. La necessità avvertita da Manet di compiere un viaggio in Italia qualche mese dopo la prima mostra impressionista, alla quale l'artista aveva rifiutato di partecipare, deve essere analizzata nell'ottica della nuova modernità parigina.
Pur non essendo una retrospettiva classica, la mostra Manet. Ritorno a Venezia permette di analizzare sia gli esordi che i successivi sviluppi dell'opera dell'artista, senza perdere mai di vista il suo forte legame con l'Italia. Questa retrospettiva pone altresì l'accento su un aspetto poco conosciuto e travisato dell'arte di Manet, troppe volte limitata all'influsso che la Spagna esercitò sull'artista.
Questo evento è stato realizzato grazie ai prestiti eccezionali del Museo d'Orsay, ma anche alle opere gentilmente concesse da numerose altre istituzioni francesi e internazionali e dai collezionisti privati.
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Direzione scientifica
Guy Cogeval, presidente dei musei d'Orsay e dell'OrangerieGabriella Gabriella Belli, direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia
Commissario
Stéphane Guégan, conservatore al museo d'OrsayLa Mostra è organizzata dalla Fondazione Musei Civici Venezia e dal museo d'Orsay



![Edouard Manet
1832-1883
Olympia
[Olympia]
1863
Olio su tela
Cm 130 x 190
Offerto allo Stato francese tramite pubblica sottoscrizione su iniziativa di Claude Monet, 1890](typo3temp/pics/3a7118ed4a.jpg)


