L'allestimento in mostra presso la Galleria Fotografica permanente, dove sarà altresì presentata una selezione delle principali donazioni, dei maggiori depositi e delle più importanti acquisizioni di cui il museo ha beneficiato, intende proprio documentare l'ampliamento verificatosi negli anni.
Dagherrotipi realizzati a Parigi in occasione delle giornate del giugno 1848, vedute dell'Egitto risalenti alla metà del XIX secolo e scattate da J.B. Greene o da Félix Teynard, calotipi di Charles Nègre, paesaggi marini di Gustave Le Gray, fondi di ritratti di Félix Nadar, serie di fotografie di Lewis Carroll, un album di Atget contenente immagini del quartiere Saint Séverin, fondi Paul Burty Haviland, fotografo pittorialista e membro del gruppo Photo Secession, scatti che il Barone de Meyer realizzò per ricordare Il Pomeriggio di un fauno, balletto eseguito da Nijinsky che ne curò anche le coreografie, stampe originali di Alfred Stieglitz, autocromi dei fratelli Lumière o di Gimpel...
Questa selezione di opere, nell'illustrare l'evoluzione della tecnica fotografica e delle consuetudini sociali alle quali essa rispondeva, si propone in primo luogo di porre l'accento sul carattere eterogeneo del prodotto visivo in questo specifico ambito.
Commissario
Françoise Heilbrun, conservatrice capo presso il museo d'Orsay.



![Charles Nègre
(1820-1880)
Le Stryge [La Strige]
1853
Stampa su carta salata ottenuta da un negativo su carta cerata asciutta
Cm 32,5 x 23
Parigi, museo d'Orsay](typo3temp/pics/739508a00d.jpg)


