Mostra al museo

Fotografie di Loïe Fuller

Dal 25 Febbraio al 31 Maggio 1992 -
Museo d’Orsay
Mappa e itinerario
Attribué à Harry C. Ellis-Loïe Füller enroulée dans son voile
Harry C. Ellis, General Film Office
Loïe Füller enroulée dans son voile, entre 1900 et 1928
Musée d'Orsay
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Alexis Brandt
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La ballerina americana Loïe Fuller (1862-1928) che, con grande compiacimento veniva chiamata la "ballerina snodata come un serpente" o la "ninfa delle fontane luminose" riscosse un clamoroso successo alle Folies-Bergère nel 1892. Nel momento in cui in Europa si moltiplicavano le forme di espressione coreografica, La Fuller propose al pubblico parigino una serie di danze in una veste del tutto inedita. Costei, infatti, portò sulla scena il corpo avvolto in ampi drappeggi di garza. Sotto effetti di luce, i drappeggi mossi dalla Fuller, tramite bacchette nascoste sotto i veli, assumevano forme svariate, spettacolari e continuamente cangianti. Ella fondò un "corpo di ballo" che portava in scena gli "Incantesimi fantastici di Loïe Fuller".

Le sue danze metamorfiche e le sue coreografie diedero luogo, alla fine del XIX secolo, ad una vera e propria "rivoluzione estetica". Da Stéphane Mallarmé a Jean Lorrain, gli scrittori fecero a gara per inventare metafore e paragoni in grado di riprodurre le movenze e le forme che si manifestavano sulla scena - nubi, calici, farfalle, fiamme - ...

Molti fotografi europei ed americani hanno realizzato, con l'esplicito consenso della Fuller, immagini sperimentali che hanno segnato la nascita della fotografia della danza. Al classico atteggiamento del ballerino fermo per mettersi in posizione, si sostituivano immagini che raffiguravano movenze molto sorprendenti e suggestive ma che, la lentezza delle emulsioni fotografiche, consentiva di fissare in modo molto approssimativo ed imperfetto. Il risultato fu una serie di deformazioni visive che si limitarono a suggerire l'illusione dell'accelerazione del movimento.
Nel corso di questa mostra-dossier sono state presentate una cinquantina di fotografie raffiguranti le coreografie di Loïe Fuller e la sua scuola di danza.

The exhibition is now over.

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