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La vita di Bohème

Du 19 Dicembre 1986 au 01 Marzo 1987
© DR

L'espressione "vita di bohème", utilizzata per indicare lo stile di vita tipico di certi ambienti letterari ed artistici, nasce durante la Monarchia di Luglio. La sua comparsa corrisponde ad una modifica della condizione dell'artista ed illustra in maniera esauriente le caratteristiche che tale mutamento determina. Gli artisti, ostentando visibilmente il loro spirito di indipendenza, perdono l'appoggio ed il sostegno dei grandi mecenati. In compenso, essi devono piegarsi alle leggi del mercato e "produrre" opere destinate a potenziali clienti. Inoltre, sembra proprio che tutto, a partire dallo stile di vita per proseguire con i centri di interesse e le idee stesse, contribuisca a creare una frattura tra gli artisti da una parte, gli acquirenti dall'altra. Da ambo le parti si erge presto un muro di incomprensione e un mare di sospetto. Così, l'appellativo bohémien darà origine ad un termine ibrido, usato per indicare il modo di vivere di una parte di artisti e letterati i quali scelgono di condurre un'esistenza alla mercé dei loro capricci e delle loro fantasie: ecco spiegata l'origine dell'espressione "vita di bohème". Libertà, sprezzo delle convenzioni e dei vincoli sociali, comportamento all'insegna della provocazione... Lo spirito di bohème, che fu la prerogativa della generazione romantica francese detta anche Jeune-France (1831-1833) e i cui capofila furono Théophile Gautier e Petrus Borel, ha anche, tuttavia, i suoi lati negativi: malattia, marginalità e povertà. Balzac stesso, nel 1840, dichiarava quanto segue: "La bohème non ha nulla e vive soltanto di ciò che possiede. La Speranza è la sua religione,la Fede nei suoi mezzi è la sua unica legge, la Carità finisce con l'identificarsi con le sue principali risorse". Henry Mürger, poeta e drammaturgo, diventato celebre grazie alle sue Scene della vita di bohème, osserva che "la Bohème è l'apprendistato della vita artistica: è il preludio dell'Arte convenzionale, della malattia e della morte".
Alcuni artisti diventeranno famosi dopo un'esperienza di vita bohemienne: citiamo, tra gli altri, Félix Nadar (1821-1899), Robert de Champfleury (1821-1899) ed Henry Mürger (1822-1861).

The exhibition is now over.

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