Mostra

Manet / Degas

Dal 28 Marzo al 23 Luglio 2023
tableau, Edouard Manet, Le balcon, entre 1868 et 1869
Edouard Manet
Le balcon, entre 1868 et 1869
Musée d'Orsay
Legs Gustave Caillebotte, 1894
© Musée d’Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
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Édouard Manet (1832-1883) e Edgar Degas (1834-1917) sono due figure fondamentali della nuova pittura degli anni 1860-'80. Facendo incontrare i due pittori nella luce dei loro contrasti, questa mostra rivela la complicità che realmente li legava. Emerge così l'aspetto eterogeneo, conflittuale, della modernità pittorica, ma anche il valore della collezione di Degas, in cui Manet acquista maggiore importanza dopo la morte.

Il raffronto tra due artisti così cruciali come Manet e Degas non può limitarsi a individuare le somiglianze presenti nei loro corpus rispettivi. Certo, in queste figure fondamentali della nuova pittura degli anni 1860-'80, le analogie non mancano per quanto riguarda i soggetti che introdussero (dalle corse di cavalli alle scene di caffè, dalla prostituzione al bagno), i generi che reinventarono, il realismo che aprirono a nuove possibilità formali e narrative, il mercato e i collezionisti che riuscirono ad ammansire, i luoghi (caffè, sale da spettacolo) e i circoli, di familiari (Berthe Morisot) o amici, in cui si incrociarono.

 

Ciò che li differenzia o meglio li oppone è ancora più lampante prima e dopo la nascita dell’impressionismo ‒ evento che la mostra considera sotto una nuova luce. Di formazione e di temperamento diversi, non hanno gli stessi gusti letterari né tantomeno musicali. Le scelte divergenti in fatto di mostre e di carriera raffreddano, a partire dal 1873-'74, la loro amicizia nascente, amicizia in precedenza consolidata dall'esperienza condivisa della guerra del 1870 e dai postumi della Comune. Sarebbe impossibile paragonare la ricerca di riconoscimento del primo al rifiuto ostinato del secondo nell'adottare i canali di legittimazione ufficiali. E se si considera la sfera privata, terminati gli anni giovanili, sono diversi in tutto. Alla socievolezza di Manet, molto aperto e brillante, alle sue scelte domestiche, rispondono l'esistenza segreta di Degas e la sua cerchia ristretta.

 

In Degas Danse Dessin, libro che si sofferma molto su Manet, Paul Valéry parla di «meravigliose coesistenze» confinanti con accordi dissonanti. Facendo incontrare Manet e Degas nella luce dei loro contrasti e rivelando in che misura si definiscono l'un l'altro nella differenza, questa mostra ‒ ricca di capolavori mai riuniti prima d'ora e frutto di una collaborazione senza precedenti ‒ invita a guardare con occhi diversi la complicità effimera e la rivalità durevole di due giganti della pittura. Il percorso espositivo rende ancora più evidente ciò che la modernità pittorica, al momento della sua nascita, diffusione e successo, ebbe di conflittuale, eterogeneo e imprevedibile. E dà finalmente pieno valore alla collezione di Degas, in cui Manet acquista sempre più importanza dopo la morte. Perché la morte li aveva riconciliati.

 

Questa mostra è organizzata dai musei d’Orsay e dell’Orangerie insieme al Metropolitan Museum of Art di New York dove sarà esposta da settembre 2023 a gennaio 2024.

Domenica
9h30 - 18h00

Lunedì
chiuso

Martedì
9h30 - 18h00

Mercoledì
9h30 - 18h00

Giovedì
9h30 - 21h45

Venerdì
9h30 - 18h00

Sabato
9h30 - 18h00

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