Letture contemporanee

SOPHIE CALLE e il suo ospite Jean-Paul Demoule

I FANTASMI DI ORSAY

Dal 15 Marzo al 19 Giugno 2022 -
Museo d’Orsay
Mappa e itinerario
Sophie Calle, Orsay, 2020
© musée d'Orsay / Sophie Crépy
Nella stazione d'Orsay e nel suo hotel in disuso, Sophie Calle si è scelta come rifugio una camera abbandonata, la 501. Siamo nel 1978. Per mesi vi trascorre intere giornate, provando la desolazione di un luogo, come in uno spazio archeologico dove tutto giace dimenticato. «I fantasmi d'Orsay» è l’opera assoluta del suo ritorno.

Nel 1978, la stazione d’Orsay e il suo hotel versano in uno stato di abbandono. I lavori di costruzione del futuro museo non sono ancora iniziati. È allora che Sophie Calle spinge una porta cedevole e si sceglie come rifugio una camera abbandonata, la 501. Per mesi vi trascorre intere giornate, prima della sua partenza per Venezia che segnerà l’inizio della sua opera successiva. Durante quel soggiorno, prova la desolazione di un luogo, come in uno spazio archeologico dove tutto giace dimenticato. Scatta fotografie, invita amici, raccoglie documenti, oggetti, schede di clienti che sono come vite aperte, i biglietti inviati a un dipendente dell’hotel di nome Oddo, di cui immagina l’identità.

 

«I fantasmi d'Orsay» è un'opera assoluta di Sophie Calle, che traccia un andirivieni permanente tra i suoi esordi e i suoi lavori successivi: vi si ritrova la pluralità delle forme da lei adottate, dalla fotografia alla poesia, dal ready-made alla composizione, ma anche la collaborazione nonché la sua capacità unica di intessere racconti, di connettere costantemente il suo iter personale con la molteplicità di un luogo, di una storia, di ognuno di noi.

 

I visitatori del museo ritorneranno nell’hotel ormai scomparso, proprio come Sophie Calle si è immersa nel museo dopo aver vissuto nell’hotel. Questa mostra rivelerà il corpus fantomatico del Museo d’Orsay, i cui fantasmi sono quelli di tutte le persone e di tutte le opere passate nelle sue sale. Ci farà percepire la profondità di un luogo e la consistenza stessa del museo, che è sì presente, in apparenza temporale, ma nello stesso tempo è cambiato tanto nel corso della vita di Sophie Calle – e nei quarant’anni di vita collettiva.

 

Un’iniziativa di Donatien Grau, consulente della Presidenza dei musei d'Orsay e dell'Orangerie per i programmi contemporanei.

 

 

The exhibition is now over.

See the whole program