Musée d'Orsay: Il sito

Il sito

Palazzo d'Orsay © Musée d'Orsay - Fonds Urphot - DR

La rue de Lille traccia l'asse principale di quello che un tempo fu il giardino della Regina Margherita di Valois, moglie ripudiata da Enrico IV. Alla morte della sovrana, nel 1615, la tenuta fu divisa in lotti e venduta: alcune residenze private furono edificate nel quartiere mentre, sulle sponde del fiume, fu eretto un porto ribattezzato la Grenouillière destinato ad accogliere tronchi di legno trasportati per fluitazione lungo la Senna. Il quai d'Orsay, cominciato nel 1708 a partire dal Pont Royal, fu terminato soltanto in epoca imperiale. La vocazione aristocratica del luogo si impose definitivamente alla fine del XVIII secolo con la costruzione dell'Hôtel de Salm (attualmente museo della Legione d'Onore) tra il 1782 e il 1788.

Demolizione delle macerie della Corte dei conti.© RMN-Grand Palais-Grand Palais-Grand Palais (Musée d'Orsay) / Hervé Lewandowski
Nel XIX secolo, l'area su cui sorgerà la futura stazione d'Orsay era occupata da due costruzioni: la caserma della cavalleria, e il Palazzo d'Orsay, edificato tra il 1810 e il 1838 da Jean-Charles Bonnard e successivamente da Jacques Lacornée. In un primo tempo destinato ad ospitare la sede del Ministero degli Affari Esteri, fu assegnato alla Corte dei Conti e al Consiglio di Stato. Durante la "Comune" del 1871, l'intero quartiere fu dato alle fiamme: per 30 anni, le mura carbonizzate del Palazzo d'Orsay testimoniarono gli orrori perpetuati durante la guerra civile.

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