Musée d'Orsay: Oltre le stelle. Il paesaggio mistico da Monet a Kandinsky

Oltre le stelle. Il paesaggio mistico da Monet a Kandinsky

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Introduzione
Il paesaggio è poco dibattuto nell’ambiente simbolista sebbene l’impressionismo si fosse appropriato del soggetto per inventare una nuova pittura dei sensi.
Eppure, è proprio tramite la sua rappresentazione che alcuni artisti esprimeranno i propri quesiti spirituali.

Paul GauguinCristo nel giardino degli ulivi© Photo Norton Museum of Art
Di fronte al pensiero positivista che inneggia alla sperimentazione, e in un mondo in piena trasformazione, gli artisti, travolti da una sorta di idealismo, arrivano a interrogarsi sulle proprie origini, sulla propria cultura religiosa, sul rapporto dell’uomo con la natura. Quest’ultima diviene il luogo dei quesiti interiori, il tramite verso l’esperienza mistica.
Diffusosi sul finire del XIX secolo, il misticismo è un fenomeno legato a tutte le religioni e le credenze, che permette di accostarsi ai misteri dell’esistenza attraverso l’unione con la natura. Questa mostra si propone di analizzare in che modo il misticismo abbia influenzato la pittura paesaggistica all’alba del XX secolo fino a favorire la nascita dell’astrattismo.

Le diverse sezioni in cui si suddivide la mostra svelano opere di artisti di varie culture, che indagano i concetti di trascendenza e immanenza della natura. Articolata attorno all’esperienza plastica di Monet, la prima sezione cala lo spettatore nel contesto ponendolo di fronte all’opera d’arte quale fonte di contemplazione.

Vincent van GoghGli ulivi© The Museum of Modern Art / Licensed by SCALA / Art Resource, NY
Tuttavia, numerosi artisti partono dal motivo del paesaggio per tradurre la propria ricerca mistica. Così i Nabis con il tema del bosco sacro, propizio alla meditazione.
La seconda sezione approfondisce la nozione del divino nella natura attraverso opere della corrente sintetista, simbolista e divisionista. L’iconografia attinge ai registri cristiani e panteistici.

Nella terza sezione, la pittura vivace e singolare degli artisti canadesi degli anni 1910-1930 narra la storia pittorica del grande Nord influenzata dagli spazi naturali scandinavi. Paesaggio è anche la notte reale o interiore della quarta sezione, notte luminosa, come in Van Gogh, malinconica o drammatica quando subentra il male.
Al contrario, il pittore mistico Dulac spiana la strada all’universale. L’ultima sezione affronta ciò che oltrepassa l’uomo e lo conduce al di là delle stelle: il cosmo e la sua luce intersiderale.

Questo percorso espositivo vuole essere l’espressione di ciò che Kandinskij chiama «i cercatori di interiorità nell’esteriorità».

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