Musée d'Orsay: La Francia guarda il Giappone- Il Giapponismo e le arti della tavola

La Francia guarda il Giappone- Il Giapponismo e le arti della tavola

Henri LambertPlato llano© Musée d'Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Nel 1866, Eugène Rousseau, nell’impazienza di contribuire al rinnovamento della maiolica fine con decorazione a stampa, sollecita la collaborazione del pittore ed incisore Félix Bracquemond. Quest’ultimo attinge i suoi circa 280 soggetti di animali e piante, distribuiti sui piatti seguendo un inedito ritmo ternario e asimmetrico, dai Manga (1815) di Hokusai, dalla Serie sui pesci (1830) di Hiroshige e dalla Raccolta di pitture di fiori e di uccelli (1848) di Taito.

Sin dalla sua presentazione all’Esposizione Universale di Parigi del 1867, questo servizio ottiene un successo enorme e destinato a durare nel tempo poiché la sua produzione, proseguita dai successori di Rousseau e assicurata dalla manifattura di Creil & Montereau pur con differenti ragioni sociali, termina soltanto nel 1938.

Henri LambertPlata redonda© Musée d'Orsay, dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt
Nel 1874, all’Esposizione delle Belle-arti applicate all’industria, Rousseau presenta un altro servizio giapponesizzante. Quest’ultimo, però, è dipinto a mano. Henri Lambert, autore della decorazione, fa parte del gruppo dei pittori su porcellana. Gli artisti ai quali Lambert s’ispira restano sempre, soprattutto in qualità di paesaggisti, Hokusai e Hiroshige (Cinquantatre stazioni del Tokaido, 1854).
A partire dal 1884, Lambert continua da solo la produzione di questo servizio che tende ad assumere l’aspetto di piccole serie di piatti decorativi e, i cui disegni, si ispirano alla produzione giapponese contemporanea, per esempio a quella di Bairei (Album di cento uccelli, 1881) o di Kyôsai (Album di disegni per diletto, 1881).


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