Musée d'Orsay: Il modello nero da Géricault a Matisse

Il modello nero da Géricault a Matisse

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Mescolanze letterarie

Charles Baudelaire Ritratto di Jeanne Duval© RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / Jean-Gilles Berizzi
La mescolanza, tema cruciale del Romanticismo francese, è impersonata da due figure chiave dell’epoca: Alexandre Dumas e Jeanne Duval. L'autore del Conte di Montecristo, nipote di Marie-Césette Dumas, schiava affrancata di Santo Domingo, è oggetto di numerosissime caricature più o meno gentili sulle sue origini. Lo scrittore affronterà personalmente e in modo schietto il tema della schiavitù ne Il capitano Panfilo (1839).

Gustave Le GrayRitratto di Alexandre Dumas in abito russo© RMN-Grand Palais (musée d’Orsay) / DR
Nata probabilmente ad Haiti intorno al 1827, l'attrice Jeanne Duval diventa, a soli 15 anni, l’amante e la musa di Baudelaire.
Figura ideale del dualismo degli esseri e degli amori, ella pervade i disegni del poeta e si insinua ben presto nelle poesie esotiche dei Fiori del male, probabilmente le preferite di Manet e senz’altro di Matisse.

Il fotografo Nadar accosterà, dopo il 1850, l’universo di Dumas e quello di Baudelaire. Pur non avendo fotografato Jeanne Duval, egli la descrisse. Lo stesso fece Théodore de Banville, che nei suoi Ricordi rievoca "una ragazza di colore, di statura molto alta, che portava ingenua e superba la sua testa corvina, incoronata da una capigliatura violentemente riccioluta, e la cui andatura regale, piena di una grazia selvaggia, aveva un che di divino e di bestiale al tempo stesso".

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