Musée d'Orsay: James Tissot (1836-1902), l'ambiguità moderna

James Tissot (1836-1902), l'ambiguità moderna

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Un francese a Londra

James TissotLa risposta (La lettera)© MBAC
Il 30 settembre 1870, quando Parigi viene assediata dalle truppe prussiane, Tissot viene integrato nel corpo dei volontari della Difesa Nazionale, nel battaglione dei fucilieri della Senna.
Come altri artisti – Edgar Degas, Edouard Manet, Jules Regnault, Joseph Cuvelier, etc. – il pittore è un patriota impegnato.

Si distingue durante i combattimenti di La Malmaison e annota nei suoi quaderni la violenza dei combattimenti, che lo segnerà profondamente.
In compenso, è difficile sapere se Tissot prende parte alla Comune di Parigi – egli non è politicamente impegnato come Courbet.

Resta il fatto che Tissot ha lasciato precipitosamente la capitale dopo la Settimana di sangue, che mette fine alla Comune.
A Londra, dove arriva nell’estate del 1871, non tarda a rilanciare la sua carriera.

Lì non era sconosciuto : avendo partecipato per tre volte a esposizioni ufficiali tra il 1862 e il 1864, e avendo collaborato dal 1863 con il mercante Ernest Gambart, Tissot è accolto in particolare dall’amico Thomas Gibson Bowles, direttore della rivista Vanity Fair, alla quale aveva già regalato delle caricature durante il Secondo Impero.

In Inghilterra, il pittore ritrova alcuni amici di Parigi, gli artisti Alphonse Legros, Giuseppe De Nittis o James Whistler.
Si integra anche nella migliore società vittoriana, che gli commissiona alcuni ritratti. Ma Tissot rimane un francese esiliato a Londra e mantiene uno sguardo distante, con una sfumatura ironica, sulle costrizioni dei costumi dell’epoca vittoriana : quadri come Too early [Troppo presto] o London Visitors [I visitatori di Londra] traducono la sua visione francese delle convenzioni sociali inglesi.

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