Musée d'Orsay: Il modello nero da Géricault a Matisse

Il modello nero da Géricault a Matisse

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Nella bottega

Eugene DelacroixStudio dalla modella Aspasie© Musée Fabre de Montpellier Méditerranée Métropole / photographie Frédéric Jaulmes
È in seno alla piccola comunità nera stabilitasi in Francia nel XIX secolo che gli artisti ingaggiarono presumibilmente dei modelli che potessero posare per loro di tanto in tanto. Gli studi di bottega costituiscono delle testimonianze impareggiabili della presenza dei neri a Parigi, la cui attività è allora essenzialmente concentrata nei settori della servitù e dell’artigianato.

Théodore GéricaultStudio di schiena© RMN-Grand Palais / Philipp Bernard
In mancanza di un censimento, sono poche le fonti a nostra disposizione per associare un nome o un soprannome a un volto. Allo stesso modo, rari sono i mezzi che ci permettono di restituire un’identità ai diversi modelli che posavano per gli artisti. Dei preziosi archivi provenienti dalla Scuola delle belle arti di Parigi rivelano per alcuni di essi l’età, l’indirizzo e a volte il paese di origine.

Gli studi dipinti raffiguranti questi uomini e queste donne nelle botteghe degli artisti a mo’ di ritratti intimisti e individualizzati, contrastano con i quadri del Salon, in cui persiste l’ambivalenza degli stereotipi associati ai personaggi neri.

Testimonianza delle relazioni che potevano esistere tra artisti e modelli, queste rappresentazioni attestano al tempo stesso le ricerche plastiche che contribuirono all’elaborazione di un nuovo universo estetico.

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